Lasciare un cane o un gatto sul balcone nelle ore più calde dell’estate non è una leggerezza: è un reato penale. Lo ricorda la LAV di Ragusa, che in questi giorni di caldo intenso rinnova l’appello ai proprietari di animali della provincia, richiamando le pene inasprite dalla legge 6 giugno 2025, n. 82 — nota come legge Brambilla.
Chi sottopone un animale a sofferenze insopportabili — tra cui l’esposizione prolungata al sole senza ombra né acqua — rischia ora la reclusione da sei mesi a due anni e una multa tra i 5.000 e i 30.000 euro. Se l’animale muore, la pena aumenta della metà.
Il richiamo non è soltanto normativo. La LAV Ragusa cita espressamente la vicenda dei cani di Sciacca — uno dei casi di cronaca più discussi in Sicilia negli ultimi mesi — come esempio delle conseguenze concrete di una detenzione incompatibile con il benessere degli animali. Ogni giorno, segnalano dall’associazione, arrivano richieste d’intervento da cittadini che nella provincia di Ragusa osservano cani e gatti esposti al sole, legati alla catena o confinati su terrazze prive di protezione termica.
Sul piano fisiologico, il rischio è rapido: i cani non sudano e regolano la propria temperatura quasi esclusivamente attraverso la respirazione. Bastano pochi minuti di esposizione diretta per innescare un colpo di calore — ipertermia — con conseguente disidratazione e morte. Una dinamica che non lascia margine di errore.
Oltre all’articolo 544-ter del Codice Penale, già modificato dalla riforma, entra in gioco anche l’articolo 727, comma 2: tenere un animale in condizioni contrarie alla sua natura comporta l’arresto fino a un anno o un’ammenda fino a 10.000 euro. La legge Brambilla aggiunge il divieto di catena valido su tutto il territorio nazionale. In Sicilia si applica anche la legge regionale n. 15 del 2022, mentre i regolamenti comunali vietano la reclusione permanente su balconi e lastrici solari privi di adeguate protezioni termiche.
Per chi avvista un animale in pericolo immediato — svenuto, con forte affanno o visibilmente esanime — la LAV indica di contattare il 112 o la Polizia Locale per un intervento urgente. Per situazioni di disagio prolungato, come l’assenza costante di ombra o acqua, l’associazione chiede di inviare una segnalazione scritta alla Polizia Locale o alle Guardie Zoofile, allegando foto, video, l’indirizzo esatto e gli orari osservati.



