L’attività esplosiva al cratere Voragine dell’Etna continua a condizionare il traffico aereo su Catania. Nella mattinata di oggi, lunedì 10 agosto, la SAC — la società che gestisce l’aeroporto Fontanarossa — ha sospeso i voli in arrivo fino alle 17:00 ora locale, a causa della nube di cenere vulcanica che occupa il settore C1, lo spazio aereo a Sud-Ovest dello scalo.
Il tremore vulcanico si mantiene nella fascia dei valori alti, con le bocche eruttive attive a quota 2.750 metri e 2.360 metri che alimentano vari flussi lavici. L’avviso per l’aviazione emesso dall’INGV — il cosiddetto VONA, Volcano Observatory Notice for Aviation — è fermo al livello rosso, il massimo della scala di allerta.
Chi ha un volo in arrivo a Catania è invitato a contattare la propria compagnia aerea prima di recarsi allo scalo per verificare lo stato del collegamento. Le partenze degli aerei già presenti in aeroporto, al momento, procedono regolarmente.
Non si tratta di un episodio isolato: l’attività esplosiva dal cratere Voragine alterna fasi a intensità variabile da giorni, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il weekend appena trascorso ha già registrato più cicli di chiusura e riapertura dello scalo: venerdì 7 agosto i voli in arrivo erano stati sospesi prima fino alle 12, poi fino alle 21, con diversi aerei dirottati su Palermo e Trapani.



