Niente falò, niente bottiglie di vetro e nessun alcolico trasportato in spiaggia: il sindaco di Scicli Mario Marino e la comandante della Polizia Locale Maria Rosa Portelli hanno firmato un’ordinanza che impone divieti specifici sul litorale sciclitano nelle notti di San Lorenzo e di Ferragosto 2026. I trasgressori rischiano sanzioni fino a 500 euro.
I vincoli scattano in due distinte finestre temporali: dalle 8 del 10 agosto alle 6 dell’11 agosto — la notte di San Lorenzo — e dalle 8 del 14 agosto alle 6 del 15 agosto per la notte di Ferragosto. L’arco orario è ampio e copre l’intera giornata precedente a ciascuna notte, proprio per impedire che il materiale vietato venga portato in spiaggia nelle ore di punta.
Il divieto più atteso riguarda i falò: è vietata l’accensione di fuochi su tutte le spiagge del litorale sciclitano e nelle aree pubbliche e demaniali marittime. Per rendere il divieto effettivo, l’ordinanza vieta già il trasporto e la detenzione — con qualsiasi mezzo — di legna, carbone, carbonella e di qualunque altro materiale che possa servire ad alimentare un fuoco.
Parallelo il blocco sugli alcolici: nessuna bottiglia o recipiente contenente sostanze alcoliche o superalcoliche può essere trasportato o detenuto in spiaggia o nelle aree demaniali durante i periodi indicati. Fanno eccezione bar, chioschi e pubblici esercizi regolarmente attivi. Il consumo di bibite in bottiglia o bicchiere di vetro e in lattine, se acquistati altrove, è ugualmente vietato. L’ordinanza vieta anche il deposito e l’abbandono di lattine, bottiglie e contenitori in vetro sul suolo pubblico.
Tra i divieti figura anche il trasporto di oggetti contundenti o atti a offendere l’incolumità fisica: la misura è pensata in particolare per le ore notturne, quando gli assembramenti sulle spiagge sono più numerosi e difficili da gestire.
Il litorale di Scicli interessato dall’ordinanza è quello che si estende da Playa Grande, lungo Donnalucata e Bruca-Cava d’Aliga, fino a Sampieri, con i lidi Arizza e Spinasanta compresi. Proprio questi ultimi tratti erano stati teatro, negli anni scorsi, di accampamenti notturni che avevano creato problemi di ordine pubblico e igiene.



