L’INPS ha reso operative due misure per sostenere l’occupazione femminile e quella giovanile. Le circolari e i messaggi pubblicati il 29 luglio 2026 rendono fruibili, da agosto, un esonero contributivo per chi assume donne con almeno tre figli a carico e un incentivo per trasformare in contratti stabili i rapporti a termine dei lavoratori under 35.
Il bonus per le madri di tre o più figli è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono donne rimaste senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’agevolazione copre il 100 per cento dei contributi datoriali, fino a un tetto di 8.000 euro annui, e varia per durata secondo il tipo di contratto: dodici mesi per il tempo determinato, diciotto se il contratto viene poi trasformato a tempo indeterminato, ventiquattro mesi in caso di assunzione diretta a tempo indeterminato. Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
Per accedere all’esonero i datori di lavoro devono presentare domanda online tramite il modulo «ELM3» sul Portale delle Agevolazioni di inps.it. L’Istituto verifica il rispetto dei requisiti e la disponibilità di risorse prima di autorizzare il beneficio; una volta concesso, l’esonero può essere recuperato anche per le mensilità già maturate dalla data dell’assunzione.
«In un contesto in cui il tema del sostegno alla natalità, alle lavoratrici madri e alle famiglie è in cima alle priorità nel dibattito pubblico, viene resa operativa una misura che aggiunge un ulteriore tassello alle politiche fin qui messe in campo dal governo», ha dichiarato Antonio Pone, direttore centrale Entrate dell’INPS.
La seconda misura riguarda i lavoratori sotto i 35 anni già assunti con contratto a tempo determinato. I datori di lavoro che trasformano quei rapporti in contratti a tempo indeterminato — senza interruzioni — possono richiedere un esonero contributivo a patto che il contratto originario sia stato avviato entro il 30 aprile 2026 e che la sua durata effettiva non superi i dodici mesi. Le trasformazioni devono avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Le domande si presentano sul sito dell’INPS nella sezione «Portale delle Agevolazioni – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Articolo 4 – ESTA», con accesso tramite identità digitale.
«La misura viene resa operativa in tempo utile per l’avvio del periodo di vigenza previsto dalla norma, che per le trasformazioni e l’invio delle relative istanze decorre dal primo agosto», ha spiegato Pone, ricordando che il decreto è diventato definitivo il 25 giugno scorso.
I documenti di riferimento — circolare n. 82 del 29 luglio 2026, messaggio n. 2518 del 29 luglio 2026 e circolare n. 72 del 3 luglio 2026 — sono disponibili integralmente su inps.it.



