Da venerdì 18 settembre una nuova allerta gialla per rischio idrogeologico interesserà gran parte della Sicilia, in coincidenza con una fase di instabilità atmosferica che accompagnerà l’isola per tutto il fine settimana. Lo ha annunciato il dipartimento regionale della Protezione Civile, in previsione di rovesci e temporali sparsi, distribuiti in modo irregolare ma localmente intensi.
Le prime celle temporalesche potrebbero svilupparsi già nella notte tra giovedì e venerdì sui bacini che circondano l’isola, in particolare sul basso Tirreno e sul Canale di Sicilia. Tra la tarda notte e la mattinata di venerdì alcuni sistemi potrebbero raggiungere la costa. I settori al momento più esposti sono le isole Eolie e le coste del Nisseno e del Ragusano, con possibilità anche per il Palermitano e il Trapanese: il quadro previsionale resta però incerto, sia sulla traiettoria sia sulla reale capacità dei fenomeni di interessare la terraferma.
A determinare l’instabilità è una saccatura in approfondimento sul Mediterraneo occidentale. Nelle prossime ore evolverà in un cutoff, con la formazione di una debole circolazione depressionaria isolata alle quote medio-alte della troposfera. Il minimo in quota si sposterà dall’area delle Baleari verso la Sardegna e poi verso il Centro Italia, portando aria più fresca in quota anche sopra la Sicilia, con un calo termico apprezzabile intorno ai 500 hPa — circa 5.000-5.500 metri di altitudine — e un conseguente aumento del gradiente termico verticale.
Nel pomeriggio di venerdì, dopo una fase probabilmente più stabile, l’instabilità dovrebbe riattivarsi per effetto del riscaldamento diurno e dell’orografia. Le celle convettive si formeranno più facilmente sui rilievi e nelle aree interne, tra Nebrodi, Madonie ed Etna, con la possibilità che alcuni temporali si propaghino verso i settori costieri del Catanese e del basso Messinese ionico.
Una nuova fase instabile si aprirà tra la notte di venerdì e la mattinata di sabato 19 settembre, quando la convezione tornerà a organizzarsi sui mari circostanti. In questa fase i fenomeni potrebbero interessare con maggiore decisione i settori occidentali e settentrionali dell’isola, con rovesci di forte intensità, temporali e raffiche di vento legate alle celle più sviluppate.
Le raffiche convettive associate ai temporali più organizzati potranno raggiungere localmente velocità comprese tra i 60 e gli 80 chilometri orari.
Nel pomeriggio di sabato l’instabilità tornerà a concentrarsi soprattutto sulle aree montuose e interne, con nuovi temporali di natura termoconvettiva e possibili sconfinamenti verso le coste, in particolare lungo il versante tirrenico.
Un contesto ancora moderatamente instabile dovrebbe persistere anche domenica 20 settembre, soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane e principalmente sui rilievi.
Dal punto di vista termico non è atteso un vero e proprio episodio di calo diffuso: le temperature dovrebbero restare vicine alle medie climatiche del periodo, con diminuzioni temporanee e localizzate soltanto nelle aree colpite dalle piogge più intense.
Il quadro resta segnato da un’elevata incertezza, tipica delle configurazioni depressionarie deboli e isolate in quota: piccoli spostamenti nella posizione del cutoff, nell’umidità e nella ventilazione alle diverse quote potranno cambiare in modo sensibile la localizzazione e l’intensità dei fenomeni nei prossimi aggiornamenti.



