A Modica è nato il Gruppo Territoriale P.I.P.P.I., il programma nazionale di intervento per prevenire l’allontanamento dei minori dalle famiglie in difficoltà. La costituzione è avvenuta mercoledì 30 luglio nella Sala Spadaro, alla presenza di rappresentanti di più istituzioni del territorio.
Il modello su cui si fonda P.I.P.P.I. — acronimo di Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione — rovescia l’approccio tradizionale dei servizi sociali: invece di intervenire quando la situazione familiare è già compromessa, punta ad accompagnare i nuclei fragili prima che la crisi diventi emergenza. È questa la scommessa dichiarata dall’assessore alle Politiche sociali Concetta Spadaro, che ha promosso l’iniziativa.
«Il principale obiettivo è accompagnare le famiglie prima che la fragilità diventi emergenza», ha dichiarato Spadaro, «costruendo una comunità educante che garantisca ai bambini il diritto a crescere nella propria casa.»
Nella stessa occasione sono stati presentati i Centri Famiglia, nuovi sportelli territoriali rivolti alle famiglie in attesa e con figli. Offriranno informazioni, orientamento e consulenza professionale per bisogni legati alla vita personale e familiare — un servizio finora assente nell’offerta comunale.
All’incontro hanno partecipato l’Osservatorio per la Dispersione Scolastica, i dirigenti degli istituti scolastici modicani, la Neuropsichiatria Infantile, il Servizio Dipendenze, il Centro per l’Impiego e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. La compresenza di soggetti così diversi attorno allo stesso tavolo — dalla scuola alla giustizia, dalla salute mentale al lavoro — è essa stessa parte del metodo: P.I.P.P.I. funziona per reti, non per interventi isolati.


