Ragusa ha conquistato il Trofeo delle miniere, superando il Golfo Basket Alcamo 62-58 al Pala Cannizzaro di Caltanissetta. La Passalacqua ha vinto il terzo torneo al termine di una partita equilibrata, decisa negli ultimi quattro minuti.
La gara era iniziata meglio per Alcamo, capace di imporre il proprio ritmo grazie all’esperienza di Russo e Cupido. Russo ha firmato 13 dei 23 punti della squadra nel primo quarto, chiuso sul 23-11 per il Golfo Basket.
La Passalacqua ha però cambiato passo già nella seconda frazione. La difesa è salita di intensità e in attacco Ronchi e Mazza hanno riportato Ragusa a contatto. All’intervallo Alcamo era ancora avanti, ma con un margine ridotto a cinque punti.
Nel terzo quarto le due squadre hanno giocato punto a punto. Le rotazioni della formazione allenata da Paolo Seletti hanno coinvolto diverse protagoniste e Stroscio, Cosaro e Consolini hanno accompagnato il primo sorpasso della Passalacqua, arrivato sul 40-38 con un canestro da due più tiro libero aggiuntivo della capitana.
Ragusa ha chiuso la terza frazione avanti 49-46, ma nell’ultimo periodo Alcamo ha reagito con un parziale di 7-0 firmato da Losylla, Vella e Cupido. La Passalacqua ha risposto con alcuni recuperi difensivi di Mazza e Cosaro e con Leghissa e Johnson efficaci sotto canestro.
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Il finale ha premiato Ragusa, che ha chiuso la partita a 45 secondi dalla sirena. Il tentativo da tre di Russo non è andato a segno e il punteggio si è fermato sul 62-58.
«È stata una straordinaria occasione per noi, per analizzare quanto successo, per moltiplicare e indirizzare gli sforzi. Ci sono state indubbiamente delle luci – commenta a fine match coach Paolo Seletti – ma anche parecchie zone grigie ed era ciò che ci aspettavamo».
Nel tabellino della Passalacqua spiccano i 17 punti di Ronchi, seguita da Consolini e Mazza con 9, Stroscio con 8 e Cosaro con 6. Leghissa e Johnson hanno chiuso con 5 punti ciascuna, Guzzoni con 3.
Il risultato arriva con i parziali di 11-23, 20-13, 18-10 e 13-12. Per Seletti, al di là della vittoria, il torneo ha rappresentato soprattutto un’occasione per individuare le difficoltà e le soluzioni su cui continuare a lavorare.



