Modica si prepara a un nuovo capitolo di ChocoModica: la kermesse dedicata al Cioccolato di Modica IGP torna dal 30 ottobre all’1 novembre 2026, dopo un anno di pausa. L’annuncio arriva dalla sindaca Maria Monisteri Caschetto e dall’assessore al Turismo Leandro Giurdanella, che hanno confermato l’avvio della macchina organizzativa per l’edizione 2026.
La novità di quest’anno riguarda il metodo. Il Comune e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP hanno deciso di coinvolgere da subito gli operatori turistici e i gestori delle strutture ricettive. L’obiettivo è costruire insieme a loro il percorso organizzativo, anziché informarli quando il programma sarà già definito.
Il palcoscenico resta il centro storico di Modica, lungo il percorso che da piazza Corrado Rizzone conduce a San Pietro. Qui troveranno spazio degustazioni, spettacoli, incontri culturali, esposizioni, laboratori e momenti di intrattenimento legati alla tradizione artigianale del cioccolato.
Nino Scivoletto, direttore del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, coordina la macchina organizzativa. L’agenzia Zero Comunicazione, guidata da Daniele Scifo, cura invece la comunicazione strategica e la progettazione espositiva e grafica della manifestazione. L’immagine guida dell’edizione 2026 porta la firma dell’artista Daria Batolo.
Il Comune non ha ancora presentato il concept grafico ufficiale né il programma dettagliato. Il documento, che comprenderà eventi, incontri, ospiti e iniziative di rilievo nazionale e internazionale, arriverà nelle prossime settimane.
Tra le iniziative già definite c’è il coinvolgimento delle scuole. Gli istituti parteciperanno a laboratori e percorsi educativi sulla storia, la cultura e le tecniche di lavorazione del Cioccolato di Modica IGP.
«Siamo convinti che ChocoModica rappresenti una straordinaria opportunità per l’intero comparto turistico del Sud-Est siciliano», hanno dichiarato la sindaca Maria Monisteri Caschetto e l’assessore al Turismo Leandro Giurdanella. Per questo il Comune ha invitato proprietari e gestori di strutture ricettive, dell’accoglienza, della somministrazione e della ristorazione a promuovere l’iniziativa. L’obiettivo, spiegano, è contribuire alla costruzione di una rete territoriale capace di valorizzare le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche dell’area.



