Sicilia – Una fase di marcata instabilità atmosferica potrebbe interessare nelle prossime ore il Mediterraneo centrale, con particolare attenzione alla Sicilia e alle aree circostanti. A evidenziare il potenziale rischio di fenomeni intensi è la cartografia dell’European Severe Storms Laboratory (ESSL), relativa alle 24 ore comprese tra sabato 12 e domenica 13 settembre.
La mappa mostra una presenza significativa di attività temporalesca, fulminazioni e possibilità di grandine, con i segnali più importanti concentrati soprattutto sul Mediterraneo a sud della Sicilia.

Temporali e grandine, situazione da monitorare
Secondo l’elaborazione, il settore mediterraneo compreso tra la Sicilia, il Canale di Sicilia e le aree più meridionali presenta condizioni favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche localmente intense.
La cartografia prende in considerazione la probabilità di grandine con diametro di almeno 2 centimetri, arrivando a evidenziare anche la possibilità di grandine di dimensioni maggiori. Le tonalità più intense rappresentano le aree nelle quali il rischio risulta più elevato.
Particolare attenzione viene inoltre posta sulle fulminazioni, con alcune zone del Mediterraneo caratterizzate da probabilità elevate.
Possibili nubifragi e forti raffiche
L’eventuale sviluppo di temporali organizzati potrebbe determinare, localmente:
- rovesci intensi e nubifragi;
- elevata frequenza di fulmini;
- forti raffiche di vento;
- episodi di grandine, anche di grandi dimensioni;
- improvvisi peggioramenti delle condizioni meteorologiche.
La natura dei fenomeni potrebbe essere molto irregolare. Questo significa che alcune località potrebbero essere colpite da precipitazioni particolarmente intense mentre altre, anche a pochi chilometri di distanza, potrebbero vedere fenomeni molto più deboli o addirittura nessuna precipitazione.
La fascia più delicata sul Mediterraneo
Osservando la carta, il segnale più evidente si trova a sud della Sicilia, dove compaiono aree con probabilità particolarmente elevate di grandine e fulminazioni.
Una situazione che merita attenzione soprattutto per le zone costiere e per il traffico marittimo, considerando la possibile formazione di temporali sul mare capaci di determinare improvvisi colpi di vento e condizioni di navigazione difficili.
Il coinvolgimento delle diverse zone della Sicilia dipenderà tuttavia dall’effettiva evoluzione e dal movimento delle celle temporalesche nelle prossime ore.
Previsione sperimentale: decisivi gli aggiornamenti ufficiali
È importante sottolineare che quella riportata dall’ESSL è una guidance automatizzata e sperimentale e non rappresenta, da sola, un’allerta meteorologica ufficiale.
La previsione è valida dalle 06:00 UTC di sabato 12 settembre alle 06:00 UTC di domenica 13 settembre 2026, ovvero dalle 08:00 di sabato alle 08:00 di domenica secondo l’ora italiana.
Il modello combina le indicazioni di ECMWF, ICON-EU e GFS attraverso gli algoritmi dell’ESSL per individuare le aree potenzialmente più esposte ai fenomeni convettivi severi.
Per questo motivo sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti dei servizi meteorologici e della Protezione Civile, soprattutto nel caso in cui vengano emessi bollettini o allerte per specifiche aree della Sicilia.



