Dopo quanto accaduto in piazza Daniele Manin, il consigliere comunale del Movimento per l’Autonomia di Vittoria Salvatore Artini torna sul tema della sicurezza in città e chiede interventi concreti: più controlli sul territorio, organici adeguati per le forze dell’ordine e presidi fissi della Polizia municipale nei punti considerati più critici.
La proposta più specifica riguarda le verifiche amministrative. Artini chiede che il Comune avvii un censimento puntuale: «Si controllino le residenze, le licenze e ogni altro elemento utile ad accertare l’eventuale presenza di persone irregolari nel territorio comunale. Si proceda con un censimento puntuale, si chieda agli uffici un lavoro serio e approfondito e si valuti l’istituzione di presidi fissi della Polizia municipale nei punti nevralgici della città».
Nel suo intervento il consigliere allarga lo sguardo oltre l’episodio specifico della piazza, richiamando anche il caso del gioielliere vittoriese che durante una rapina fu costretto a difendersi da solo: «Al di là delle vicende giudiziarie e delle sentenze, che devono essere rispettate, rimane una domanda: è accettabile che un cittadino venga lasciato solo davanti a una situazione del genere?».
Artini pone poi una domanda che riguarda direttamente la quotidianità di molti residenti: «È accettabile che molte persone rinuncino a passeggiare in via Cavour per paura?». Il consigliere chiede al Governo nazionale di non sottovalutare la situazione di Vittoria, inquadrandola in un fenomeno che coinvolge più città italiane, e sollecita un’azione parallela da parte dell’Amministrazione comunale, con il coinvolgimento di Questura e Prefettura.
«Di fronte a un problema di sicurezza che preoccupa cittadini e famiglie è arrivato il momento di mettere da parte le polemiche e assumersi, ciascuno per la propria parte, le proprie responsabilità», ha dichiarato Artini, precisando di ritenere che una società civile non debba aspirare a uno Stato di polizia, ma che questo non escluda la necessità di interventi decisi.




