Un weekend di instabilità atmosferica si abbatte sulla Sicilia, con il rischio che la situazione peggiori nella giornata di lunedì 14 settembre 2026. Il bollettino della Protezione civile regionale prevede per domenica 13 settembre piogge sparse e temporali su gran parte dell’isola, mentre i modelli meteorologici seguono con attenzione una possibile circolazione ciclonica in formazione nel Canale di Sicilia, favorita dal contrasto tra l’aria più fredda in arrivo da nord e le acque del Mediterraneo ancora calde dopo l’estate.
Il fenomeno che i meteorologi non escludono è quello del cosiddetto Medicane, un ciclone dalle caratteristiche simil-tropicali che nel Mediterraneo si forma quando le condizioni marine e atmosferiche si allineano in un certo modo. Al momento resta un’ipotesi evolutiva, non una certezza: saranno le prossime elaborazioni dei modelli a chiarire se il vortice riuscirà davvero a organizzarsi, dove si sposterà e con quale intensità.
Per la giornata di domenica il bollettino distingue tre fasce di intensità. Sui settori centro-orientali sono previste piogge da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi deboli e localmente moderati sulle zone più orientali. Sui settori settentrionali e centro-occidentali i fenomeni avranno intensità simile, con cumulati da deboli a moderati. Sul resto dell’isola le precipitazioni saranno isolate e di entità debole.
Il territorio ibleo, e in particolare il basso Ibleo, compare tra le aree per cui è stata diffusa una comunicazione di prudenza in vista dell’intensificazione dei fenomeni attesa dalla fase centrale di domenica. In queste zone, così come nei settori meridionali e orientali dell’isola, non si escludono celle temporalesche localmente intense, con piogge abbondanti concentrate in pochi minuti.
È però la giornata di lunedì 14 settembre a rappresentare, secondo le proiezioni attuali, il momento potenzialmente più delicato. I modelli indicano la possibile formazione di un vortice ciclonico nell’area del Golfo di Gabes, tra la Tunisia e il Canale di Sicilia: la sua posizione esatta e la traiettoria che seguirà determineranno quali zone dell’isola risulteranno più coinvolte, con la Sicilia meridionale e l’area iblea tra le più esposte per la vicinanza geografica al Canale.
Il rischio principale riguarderebbe precipitazioni intense e persistenti, accompagnate da forti raffiche di vento e da un mare in rapido peggioramento lungo le coste più esposte. In poche ore potrebbero cadere quantitativi di pioggia consistenti, con conseguenze possibili sulla viabilità, allagamenti localizzati e innalzamento improvviso dei corsi d’acqua minori nelle zone più colpite.
Bastano spostamenti anche minimi del minimo depressionario per cambiare in modo sensibile la distribuzione delle piogge più forti: per questo la Protezione civile regionale continuerà ad aggiornare il bollettino nelle prossime ore, mano a mano che i nuovi calcoli dei modelli definiranno con maggiore precisione traiettoria e intensità del sistema.



