Quando la motovedetta della Guardia costiera si è avvicinata per soccorrerli, uno dei tre uomini a bordo ha cominciato a lanciare in mare dei plichi sigillati. I militari li hanno recuperati — aiutati dai bagnanti presenti — e al loro interno hanno trovato 665mila euro in banconote. È accaduto martedì nelle acque al largo di Casuzze, frazione di Santa Croce Camerina, dove un motoscafo proveniente da Malta si era fermato per un’avaria, probabilmente rimasto senza carburante.
La Procura di Ragusa, diretta da Francesco Puleio, ha disposto il sequestro sia dell’imbarcazione sia del denaro e ha aperto un’inchiesta per accertare l’origine dei soldi e la loro destinazione.
A dare l’allarme erano stati alcuni bagnanti, che avevano segnalato la presenza del natante fuori controllo nelle acque antistanti la costa. Nessuno degli occupanti aveva chiesto aiuto. Quando la Guardia costiera è intervenuta, due dei tre uomini a bordo avevano già raggiunto la riva — a quanto risulta in modo del tutto informale, senza contattare i soccorritori — mentre il terzo era rimasto sull’imbarcazione ed è stato lui a gettare i contenitori stagni in acqua nel momento in cui la motovedetta si avvicinava.
Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e polizia. I tre uomini, tutti maltesi e originari di Malta, sono stati identificati. Al momento la loro posizione è stata sanzionata sul piano amministrativo, ma la Procura iblea sta valutando se procedere anche sul fronte penale. Il sequestro del motoscafo e del denaro è il primo atto formale dell’indagine.
L’inchiesta punta a ricostruire l’intera rotta: chi aveva organizzato il viaggio, a chi erano destinati i soldi e perché si trovassero su un motoscafo privato partito da Malta, nascosti in contenitori impermeabili e gettati in mare alla vista delle forze dell’ordine.



