Il Comune di Ragusa ha intercettato un finanziamento da 125.000 euro destinato alle spiagge libere di Marina di Ragusa. Lo ha annunciato oggi il sindaco Peppe Cassì, specificando che in queste ore si sta procedendo all’affidamento dei lavori. L’intervento arriva nel pieno della polemica politica aperta dal Partito Democratico, che da mesi accusa l’amministrazione di voler privatizzare progressivamente il litorale ibleo.
Il progetto è più articolato di quanto il solo annuncio lasci intendere. Non si tratta solo di passerelle: i 125.000 euro finanzieranno anche due sedie JOB per persone con disabilità motoria, boe per delimitare le acque sicure entro 1,60 metri di profondità, cartellonistica multilingue con mappe e regole ambientali, e un potenziamento delle dotazioni del personale di salvataggio — inclusi due defibrillatori DAE, kit medici, megafoni e misuratori di pressione.
Passerelle, docce antispreco e un nuovo collegamento a Punta di Mola
Sul fronte della mobilità in spiaggia, saranno posati 380 metri di passerelle ecologiche in dieci aree del litorale. Oltre a facilitare l’accesso all’arenile, i camminamenti collegheranno le docce alle scalinate: una soluzione pensata per evitare che i bagnanti si sporchino i piedi di sabbia subito dopo essersi lavati. A Punta Braccetto e Passo Marinaro entreranno in funzione erogatori di acqua potabile con docce e lavapiedi antispreco, attivabili tramite braccialetti o tessere.
A Punta di Mola è previsto un nuovo collegamento pedonale tra la piccola insenatura e la spiaggia limitrofa, per ampliare lo spazio costiero fruibile dai residenti dell’area. Sul fronte ambientale, la posidonia spiaggiata sarà mantenuta anziché rimossa: Cassì la indica come strumento utile per mitigare la forza delle mareggiate e contrastare l’erosione della costa, aggravata dai recenti eventi ciclonici. Il sindaco ha inoltre avviato un’interlocuzione con i proprietari dei lotti privati confinanti per valutare la sistemazione delle recinzioni e la possibile acquisizione di porzioni di terreno a uso pubblico.
Lo scontro politico sulle concessioni
L’annuncio del finanziamento arriva dopo mesi di scontro con l’opposizione. «I fatti hanno smentito la campagna allarmistica secondo la quale le nostre spiagge sarebbero state privatizzate», ha dichiarato Cassì.
Il riferimento è diretto al Partito Democratico, che ha costruito una mobilitazione pubblica sul tema. Il capogruppo dem in Consiglio comunale Peppe Calabrese aveva attaccato duramente dopo il voto sulle concessioni temporanee: «Stanno privatizzando le spiagge. Con l’atto che si sono votati ieri sera, aggiungono altri 1.300 metri quadrati di spiaggia libera che verranno sottratti ai cittadini e concessi a pagamento».
Il sindaco aveva già risposto a maggio contestando quella che definiva una «campagna allarmistica, strumentale e fuorviante» e sostenendo che la percentuale massima di spiagge attrezzate si fermerebbe al 16,5%, in calo rispetto al 18,65% previsto dal Piano di utilizzo del demanio marittimo. Rispetto al 2025, aggiungeva l’amministrazione, ci sarebbero 973 metri quadrati in meno di spiaggia attrezzata.
Il segretario del circolo PD Riccardo Schininà aveva replicato che «quei metri quadrati verranno collocati nei punti più frequentati e strategici del litorale», contestando anche la coerenza dei numeri forniti dall’amministrazione in momenti diversi.
Con l’annuncio di oggi, Cassì prova a spostare il terreno del confronto: dai numeri delle concessioni agli investimenti concreti sulle spiagge libere. Se l’affidamento dei lavori andrà a buon fine nelle prossime ore, gli interventi potrebbero essere visibili già nel corso dell’estate in corso.



