I lavori di scarifica e asfaltatura sulla Sp 25 — la strada provinciale che collega Ragusa a Marina di Ragusa — sono ripresi il 27 luglio 2026, portando rallentamenti e code lungo una delle arterie più percorse dell’estate ragusana. Il cantiere era atteso chiuso da settimane: la scadenza concordata era il 10 luglio, poi slittata a fine giugno secondo quanto riferito dal sindaco Peppe Cassì.
Il primo cittadino ha precisato, oggi 28 luglio sulla propria pagina Facebook, di avere contattato il direttore dei lavori dopo i disagi segnalati. «Salvo intoppi», ha scritto Cassì, la riasfaltatura dovrebbe concludersi giovedì 30 luglio o al più tardi venerdì mattina 31 luglio. Chi deve percorrere la Sp 25 nei prossimi giorni è quindi invitato a valutare percorsi alternativi.
Due le strade consigliate per chi vuole evitare il tratto congestionato: la Sp 60, nota come strada Malavita, oppure la viabilità interna della strada Pizzillo. Entrambe permettono di aggirare eventuali sensi unici alternati e i punti di maggiore rallentamento.
Ritardi e mancata comunicazione
Il consigliere comunale Sergio Firrincieli aveva sollevato il problema già all’inizio di luglio. Il 2 luglio aveva chiesto formalmente alla presidente del Libero Consorzio di Ragusa di sospendere gli interventi durante il periodo estivo, ricevendo come risposta l’assicurazione che i lavori si sarebbero conclusi entro il 10 luglio. Quella scadenza non è stata rispettata.
«Oggi si scopre per caso che gli operai sono tornati sulla Sp 25 per proseguire le asfaltature», ha dichiarato Firrincieli, che definisce inaccettabile la gestione della comunicazione da parte del Libero Consorzio. «I cittadini non possono essere sempre gli ultimi a sapere ciò che accade» sulle strade che percorrono ogni giorno.
Il 15 luglio Firrincieli aveva chiesto pubblicamente chiarimenti, senza ottenere risposta. Nel frattempo, ha spiegato, il cantiere sarebbe rimasto aperto con tratti di cemento affioranti sull’asfalto — una situazione che il consigliere ritiene potenzialmente pericolosa per gli automobilisti.
Il sindaco Cassì ha riconosciuto che i lavori «sono andati oltre i termini previsti», precisando però che la riasfaltatura è necessaria per ripristinare la sicurezza della carreggiata e non può essere rinviata.



