Era fermo da 14 anni. Da oggi il Pozzo Cassero è tornato a immettere acqua nella rete idrica dell’altopiano modicano, contribuendo al rifornimento di un’area estesa attraverso una portata di oltre 15 litri al secondo, attiva 24 ore su 24. La riattivazione dell’impianto segna un passaggio significativo per il sistema di distribuzione dell’acqua potabile che serve migliaia di residenti e numerose aziende agricole del territorio.
La rimessa in funzione dell’infrastruttura è avvenuta nella mattinata di oggi alla presenza del presidente della I Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, Ignazio Abbate. Secondo quanto riferito, nelle ultime settimane sono stati portati avanti contatti con l’assessore regionale Luca Sammartino, grazie ai quali sono stati reperiti i fondi necessari per il ripristino dell’impianto elettrico del pozzo. Alla cerimonia era presente anche il rappresentante del Consorzio di Bonifica, Giosuè La Terra.
L’acqua proveniente dal Pozzo Cassero viene immessa direttamente nella cosiddetta “vasca 2” e contribuirà ad alimentare una rete che si estende per oltre 500 chilometri di condotte, raggiungendo numerose contrade dell’altopiano modicano. Il ritorno in esercizio dell’impianto punta ad alleviare le difficoltà che negli anni hanno interessato l’approvvigionamento idrico dell’area.
Il pozzo era stato disattivato nel 2012 dopo una serie di furti e danneggiamenti che avevano compromesso la struttura. Da allora non era più entrato in funzione e, secondo quanto dichiarato da Abbate, la situazione della disponibilità idrica nel comprensorio si è progressivamente aggravata. Il materiale fornito non riporta ulteriori dati tecnici sull’evoluzione della crisi né specifica l’entità degli interventi eseguiti oltre al rifacimento dell’impianto elettrico.
Nel corso della riattivazione è stato evidenziato anche il lavoro svolto dal personale del Consorzio di Bonifica, impegnato nelle operazioni necessarie per riportare operativo il pozzo. Abbate ha citato in particolare il capo del settore irrigazione e manutenzione, l’ingegnere Donatella Licitra, e il referente della sede di Ispica, Angelo Maltese, indicando il loro contributo come determinante per il completamento delle attività.
Nelle dichiarazioni rilasciate durante la messa in funzione dell’impianto, il presidente della Commissione ha sostenuto che il risultato ottenuto dimostra l’importanza della manutenzione programmata delle infrastrutture idriche e delle risorse destinate ai Consorzi di Bonifica. Ha inoltre annunciato che è in corso il lavoro per riattivare altri due pozzi, descritti come dotati di una portata superiore rispetto a quella del Pozzo Cassero. Al momento, tuttavia, non sono stati indicati tempi, localizzazione degli impianti né lo stato di avanzamento degli interventi.
La riapertura del Pozzo Cassero rappresenta dunque un intervento destinato a rafforzare la disponibilità di acqua potabile nell’altopiano modicano, riportando in funzione un’infrastruttura rimasta inutilizzata per oltre un decennio e considerata strategica per il sistema idrico del territorio.




