Dalle 35 squadre della scorsa edizione alle 20 iscritte per il 2026. È il dato che alimenta il dibattito sulla situazione degli impianti sportivi di Marina di Ragusa e, in particolare, sulla chiusura dei campetti dei Gesuiti. A richiamare l’attenzione sulle conseguenze è la consigliera comunale di Ragusa Rossana Caruso, che attribuisce il ridimensionamento del torneo estivo alla mancata disponibilità della struttura e chiede all’amministrazione comunale tempi certi per la conclusione dei lavori.
Secondo i numeri resi noti dalla consigliera, il Marina Cup registra una diminuzione delle iscrizioni superiore al 40% rispetto allo scorso anno. Un calo che, sempre in base a quanto riferito da Caruso, interessa tutte le categorie e comporta anche la mancata organizzazione della categoria Under 9 – Primi Calci. Se confermato, il dato significa che numerosi bambini non potranno partecipare a una manifestazione tradizionalmente dedicata anche ai più piccoli.
La questione era già approdata in Consiglio comunale. Nelle scorse sedute Caruso aveva chiesto un cronoprogramma dettagliato degli interventi previsti ai campetti dei Gesuiti e aveva proposto l’attivazione di un servizio navetta per consentire ai ragazzi di raggiungere gli impianti sportivi di Santa Croce Camerina durante il periodo di indisponibilità della struttura.
Le ricadute, secondo la consigliera, non riguarderebbero soltanto il Marina Cup. Caruso sostiene infatti che quest’anno «con moltissime probabilità» non si svolgeranno neppure il Torneo delle Isole, che nell’edizione precedente aveva coinvolto circa cento atleti, e il Marina Night Cup, manifestazione che richiamava sedici squadre nell’arco di una sola serata. Al momento, tuttavia, nel materiale disponibile non sono presenti conferme ufficiali sull’effettiva cancellazione dei due eventi.
Nel suo intervento, la consigliera punta il dito contro la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale. A suo giudizio, la necessità di intervenire sui campetti era nota da tempo e si sarebbe arrivati all’inizio della stagione estiva senza una struttura utilizzabile. «Oggi a pagarne il prezzo sono i ragazzi, le famiglie, gli organizzatori e l’intera comunità», afferma Caruso, collegando la riduzione delle attività sportive estive alla chiusura dell’impianto.
Tra le richieste avanzate durante l’ultima seduta consiliare c’è anche quella di fare chiarezza sulle misure di sostegno alle famiglie annunciate dall’assessore competente. La consigliera chiede di conoscere in cosa consistano concretamente questi interventi e quando potranno essere attivati. Allo stesso tempo sollecita una data per la riapertura dei campetti dei Gesuiti e un quadro preciso delle iniziative che il Comune intende mettere in campo per limitare gli effetti della chiusura.
La vicenda resta quindi aperta. I dati sulle iscrizioni al Marina Cup rappresentano, secondo la ricostruzione fornita dalla consigliera comunale, uno dei primi effetti tangibili dell’indisponibilità dell’impianto sportivo. Resta invece in attesa di riscontro ufficiale la tempistica dei lavori, così come le eventuali misure che l’amministrazione comunale adotterà per sostenere le famiglie e le associazioni sportive coinvolte.



