Torna la paura a Modica per un nuovo incendio divampato nel Parco di Monserrato. Il rogo stavolta sta interessando la parte alta della collina, in un’area particolarmente difficile da raggiungere, e ha rapidamente destato preoccupazione tra i residenti del quartiere Vetta e i titolari delle attività commerciali che si affacciano su via Caitina.
Le prime immagini dell’incendio sono state diffuse da alcuni cittadini (vedi foto di Fabio Lorefice) attraverso i social network e mostrano una densa colonna di fumo che si alza sopra la collina, visibile da diversi punti della città.
Secondo quanto emerge, il fuoco si è propagato con rapidità, favorito dalla vegetazione secca e dalle condizioni meteorologiche. Proprio la conformazione del Parco di Monserrato, caratterizzata da tratti impervi, sta rendendo più complesse le operazioni di spegnimento. I soccorritori sono impegnati nel tentativo di circoscrivere il fronte dell’incendio per evitare che possa raggiungere abitazioni e strutture presenti nelle vicinanze.
L’allarme riguarda soprattutto la vicinanza del rogo all’area residenziale della Vetta. Il fumo, particolarmente intenso, sta interessando una parte della città, con disagi segnalati per la qualità dell’aria. Tra le principali raccomandazioni rivolte alla popolazione c’è quella di mantenere chiuse porte e finestre per limitare l’ingresso del fumo nelle abitazioni.
Le autorità invitano anche a non avvicinarsi alla zona interessata dall’incendio. La presenza di curiosi potrebbe infatti ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso, impegnati nelle operazioni di contenimento e spegnimento del rogo. In questa fase l’obiettivo è impedire che le fiamme possano estendersi ulteriormente verso le aree abitate.
Per i residenti della Vetta si tratta di una situazione che riporta alla memoria precedenti episodi che hanno interessato la stessa zona. Proprio per questo motivo l’evolversi dell’incendio viene seguito con particolare apprensione da chi vive nel quartiere, mentre si attendono aggiornamenti sull’efficacia degli interventi in corso e sull’eventuale messa in sicurezza dell’area.




