C’è tempo fino al 31 luglio 2026 perché Regioni ed enti locali decidano se applicare la Rottamazione-quinquies ai crediti di propria competenza affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione. La scadenza riguarda una scelta che avrà effetti diretti sui contribuenti interessati da cartelle relative, tra le altre, a Imu, Tari, bollo auto e sanzioni per violazioni del Codice della strada, purché si tratti di carichi gestiti dall’agente nazionale della riscossione.
Il termine era inizialmente fissato al 30 giugno, ma è stato rinviato di un mese dalla legge n. 113 del 2026, che ha convertito il decreto-legge n. 63/2026 e ridefinito l’intero calendario della procedura. La proroga riguarda anche le fasi successive: le richieste di adesione da parte dei contribuenti potranno infatti essere presentate soltanto in autunno.
L’estensione della definizione agevolata agli enti territoriali è prevista dal decreto-legge n. 38/2026 e interessa i debiti, sia tributari sia non tributari, derivanti dai carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il dicembre 2023. Restano esclusi i debiti conseguenti a pronunce di condanna della Corte dei conti.
La misura, però, non diventa automaticamente operativa. Ogni Regione o ente locale deve approvare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio. Solo dopo questo passaggio i contribuenti potranno valutare l’eventuale adesione.
Sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, nella sezione dedicata agli enti creditori, è disponibile il modello da utilizzare per comunicare la decisione adottata. La documentazione dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo indicato nel modulo, allegando anche copia dell’atto approvato dall’ente.
La definizione agevolata riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Non rientrano nella procedura i tributi riscossi direttamente dai Comuni o dalle altre amministrazioni, né quelli affidati a concessionari privati per la riscossione coattiva. Per queste posizioni la legge di Bilancio 2026 riconosce comunque agli enti territoriali la possibilità di introdurre una propria definizione agevolata attraverso regolamenti o delibere autonome, con modalità stabilite caso per caso.
Per i cittadini interessati, la finestra per presentare la domanda si aprirà il 16 ottobre e si chiuderà il 15 dicembre 2026. Le richieste dovranno essere inoltrate con modalità telematiche che saranno rese note dall’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 ottobre. Nella stessa data, nell’area riservata del portale, saranno disponibili le informazioni necessarie per individuare i carichi che potranno essere inseriti nella definizione agevolata.
La possibilità di aderire dipenderà quindi dalla decisione assunta dal singolo ente creditore entro la fine di luglio. Solo dopo l’approvazione del relativo provvedimento e la sua trasmissione all’Agenzia delle entrate-Riscossione i contribuenti potranno verificare se i propri debiti rientrano tra quelli definibili secondo le regole della Rottamazione-quinquies.



