Le indagini avviate dopo lo sbarco di 86 migranti nel porto di Pozzallo hanno portato al fermo di un cittadino egiziano di 38 anni, ritenuto dagli investigatori il presunto scafista dell’imbarcazione soccorsa nelle acque al largo della costa ragusana. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Ragusa, con il supporto della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo.
L’uomo è gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso. Si tratta, allo stato, di un’ipotesi accusatoria formulata dagli investigatori e che dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento.
L’inchiesta è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ragusa subito dopo l’approdo dell’imbarcazione a Pozzallo. Un ruolo determinante, secondo quanto riferito dagli investigatori, è stato svolto dalle testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti da alcuni dei migranti arrivati in porto. Le loro dichiarazioni avrebbero consentito di individuare il trentottenne come la persona che avrebbe condotto il natante durante la traversata.
L’imbarcazione trasportava complessivamente 86 migranti ed era stata intercettata e soccorsa dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Pozzallo prima dello sbarco nello scalo ibleo. Il materiale disponibile non fornisce ulteriori dettagli sul punto di partenza del viaggio, sulle condizioni del soccorso o sulla nazionalità delle persone trasportate.
Al termine delle attività di identificazione e delle formalità previste dalla legge, il cittadino egiziano è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito nella Casa circondariale di Ragusa, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’attività rientra nelle indagini che vengono abitualmente svolte dopo gli sbarchi sulle coste siciliane per accertare eventuali responsabilità nell’organizzazione delle traversate via mare. In questi casi gli investigatori raccolgono testimonianze, effettuano riscontri e ricostruiscono le fasi del viaggio per verificare chi abbia avuto un ruolo nella conduzione dell’imbarcazione o nell’organizzazione del trasporto dei migranti.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sull’inchiesta né sull’eventuale coinvolgimento di altre persone. Le verifiche proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria competente.



