A Vittoria due giovani, di 22 e 23 anni, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato al termine di un controllo del territorio effettuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza. I due dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L’intervento è avvenuto durante un servizio ordinario di prevenzione e controllo del territorio. Gli agenti hanno fermato un’autovettura con a bordo i due giovani, entrambi residenti a Vittoria, per procedere agli accertamenti di rito. Nel corso della verifica è stato rinvenuto un coltello da cucina, successivamente sequestrato, che secondo quanto riferito dalla Polizia era detenuto senza un giustificato motivo.
Al termine delle operazioni, uno dei due giovani è stato denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, contestazione prevista nei casi in cui venga accertato il possesso di strumenti potenzialmente offensivi al di fuori delle ipotesi consentite dalla legge.
Per l’altro occupante del veicolo è invece scattata una denuncia all’Autorità giudiziaria con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La nota diffusa dalla Polizia di Stato non fornisce ulteriori dettagli sull’episodio che ha portato alla contestazione del reato né sulle modalità con cui si sarebbero svolti i fatti durante il controllo.
Entrambi i provvedimenti consistono in una denuncia a piede libero: i due giovani non sono stati arrestati e la loro posizione sarà ora valutata dall’Autorità giudiziaria competente, che procederà agli accertamenti previsti dalla legge.
L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare i reati e verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza. Nel caso specifico, gli elementi resi noti riguardano esclusivamente gli esiti dell’intervento, mentre non sono state comunicate ulteriori informazioni sulle circostanze che hanno portato al fermo dell’autovettura o su eventuali sviluppi investigativi.



