Una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio storico e artistico della Sicilia orientale attraverso percorsi pensati per le persone cieche e ipovedenti. È l’esperienza vissuta nei giorni scorsi dai partecipanti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa nell’ambito del progetto “Sicilia da Toccare”, iniziativa sostenuta dalla Stamperia regionale Braille di Catania con l’obiettivo di favorire una fruizione accessibile dei luoghi di interesse culturale.
Il programma ha preso il via dal Parco archeologico di Giardini Naxos, dove il gruppo ha potuto conoscere la storia dell’antica colonia greca attraverso descrizioni guidate e percorsi tattili. Un approccio che consente alle persone con disabilità visiva di avvicinarsi ai beni culturali facendo leva su strumenti alternativi rispetto alla sola osservazione diretta.
La visita è poi proseguita a Taormina. Nel centro storico i partecipanti hanno raggiunto il Duomo e il belvedere, accompagnati da guide che hanno descritto monumenti, scorci e caratteristiche del paesaggio, integrando il racconto con esperienze sensoriali pensate per rendere più completa la conoscenza dei luoghi.
A rendere particolare la giornata è stata anche la coincidenza con lo svolgimento del Taormina Film Fest. La presenza della manifestazione cinematografica ha contribuito ad animare le vie cittadine, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere l’atmosfera di uno degli appuntamenti culturali più conosciuti dell’isola.
Il presidente provinciale dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani, ha sottolineato come iniziative di questo tipo consentano alle persone cieche e ipovedenti di vivere il patrimonio culturale senza che l’esperienza sia limitata dall’impossibilità di vedere. «Poter toccare, percepire e ascoltare la storia attraverso percorsi tattili e descrizioni guidate significa vivere il patrimonio culturale in modo pieno», ha affermato, evidenziando il valore di modalità di visita costruite sulle esigenze delle persone con disabilità visiva.
Albani ha espresso anche un ringraziamento alla Stamperia regionale Braille di Catania, il cui sostegno ha reso possibile l’iniziativa. Secondo il presidente dell’associazione ragusana, il progetto rappresenta un esempio di collaborazione finalizzata a migliorare l’accessibilità dei luoghi culturali della Sicilia, valorizzando strumenti come il tatto, la narrazione e il supporto delle guide specializzate.
L’esperienza rientra nel progetto “Sicilia da Toccare”, che punta a promuovere percorsi inclusivi nei siti di interesse storico e artistico dell’isola. L’iniziativa si inserisce in un percorso volto ad ampliare le opportunità di fruizione del patrimonio culturale per le persone con disabilità visiva, attraverso visite organizzate e attività che permettono di conoscere monumenti e contesti archeologici con modalità accessibili.
Nel materiale diffuso dall’Uici Ragusa non vengono indicati il numero dei partecipanti né ulteriori tappe già programmate del progetto.




