L’assessore comunale allo Sviluppo economico, Catia Pasta, interviene per replicare alle dichiarazioni di Ciccio Barone sui finanziamenti destinati alla Festa della Scaccia, contestando quella che definisce una ricostruzione «distorta» dei dati economici relativi alla manifestazione.
Al centro della replica c’è il confronto con il festival letterario “A Tutto Volume”. Secondo quanto riferito dall’assessore, Barone avrebbe sostenuto che la Festa della Scaccia sia costata al Comune 20 mila euro, cifra che avrebbe equiparato al budget della rassegna culturale.
Pasta precisa invece che i 20 mila euro rappresentano il costo complessivo dell’evento, finanziato con 4 mila euro di contributo comunale e 16 mila euro ottenuti attraverso un bando regionale. Per “A Tutto Volume”, aggiunge, il solo contributo del Comune ammonta a 25 mila euro, mentre il budget complessivo della manifestazione è più elevato. «O si confrontano i soli contributi comunali oppure i budget complessivi», osserva l’assessore.
Nella nota viene affrontato anche il tema dell’organizzazione della Festa della Scaccia. Pasta spiega che l’amministrazione avrebbe potuto procedere con un affidamento diretto, ma ha scelto di pubblicare un avviso di manifestazione di interesse, rimasto disponibile per 15 giorni sui canali istituzionali, con l’obiettivo di consentire la partecipazione a tutti i soggetti interessati.
Sulle spese sostenute per la manifestazione, l’assessore precisa che il Comune riceverà dall’organizzatore la rendicontazione dei costi, che sarà sottoposta alle verifiche previste dalle procedure amministrative.
La presa di posizione arriva in risposta alle polemiche sollevate nei giorni scorsi sui costi della manifestazione e sulle modalità con cui è stata organizzata.



