Le famiglie che ricevono l’Assegno unico e universale hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per aggiornare l’Isee e ottenere gli eventuali arretrati relativi ai primi quattro mesi dell’anno. Senza una certificazione valida, l’Inps eroga automaticamente l’importo minimo previsto, indipendentemente dalla situazione economica del nucleo familiare.
La scadenza interessa i beneficiari che da marzo hanno ricevuto assegni più bassi rispetto a quelli spettanti. L’aggiornamento consente infatti di recuperare le somme relative a marzo, aprile, maggio e giugno.
L’Assegno unico è riconosciuto alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni, a determinate condizioni, mentre per i figli con disabilità non sono previsti limiti anagrafici. L’importo varia in base all’Indicatore della situazione economica equivalente e nel 2026 oscilla tra 58,30 euro e 203,80 euro al mese per ciascun figlio minore. Il valore massimo spetta ai nuclei con Isee fino a 17.468,51 euro.
Chi non presenta il nuovo Isee viene collocato automaticamente nella fascia più alta, quella riservata ai redditi superiori a 46.582,71 euro, ricevendo quindi la quota minima. L’aggiornamento dell’indicatore andrebbe effettuato ogni anno entro febbraio per evitare riduzioni dell’assegno.
Come aggiornare l’Isee
Per ottenere o rinnovare l’Isee è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. La procedura può essere effettuata direttamente online attraverso l’area riservata dell’Inps oppure tramite Caf e professionisti abilitati. Le informazioni inserite nella Dsu sono autocertificate e comportano responsabilità anche sul piano penale.
Gli importi in base alle fasce Isee
L’importo dell’assegno diminuisce progressivamente con l’aumentare del reddito. A titolo esemplificativo, con un Isee di circa 20 mila euro l’importo mensile si avvicina ai 190 euro per figlio. Con un indicatore di 25 mila euro scende a circa 165 euro, mentre tra 30 e 35 mila euro la quota varia indicativamente tra 140 e 115 euro. Con un Isee di 40 mila euro si ricevono circa 90 euro, che diventano circa 65 euro con un valore vicino ai 45 mila euro.
Sono previste maggiorazioni per alcune categorie, tra cui figli con disabilità, famiglie con almeno quattro figli e nuclei con madre di età inferiore ai 21 anni. L’aggiornamento entro fine giugno permette di non perdere le somme maturate nei primi mesi del 2026.



