A Scicli cresce l’attenzione sul caso del bonus asilo nido e sui ritardi che stanno interessando numerose famiglie. La questione è arrivata in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dai consiglieri Andrea Di Benedetto e Caterina Riccotti, mentre è stata annunciata la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare le criticità segnalate.
Le difficoltà riscontrate da diverse famiglie di Scicli nell’accesso al bonus asilo nido finiscono al centro del dibattito politico cittadino.
A sollevare la questione sono stati i consiglieri comunali Andrea Di Benedetto e Caterina Riccotti, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulle procedure che stanno rallentando l’erogazione del contributo destinato ai nuclei familiari con bambini iscritti ai servizi per la prima infanzia.
Secondo quanto riferito dai due esponenti consiliari, numerose pratiche risulterebbero bloccate a causa di dubbi legati ai requisiti richiesti alle strutture coinvolte e alle procedure amministrative necessarie per completare l’iter.
“Troppe famiglie di Scicli stanno vivendo ritardi e difficoltà nell’ottenere il Bonus Asilo Nido, un sostegno economico importante che non può trasformarsi in un percorso a ostacoli fatto di dubbi burocratici”, si legge nella nota diffusa dai consiglieri.
Bonus asilo nido, confronto urgente a Scicli
La discussione è approdata nell’ultima seduta del Consiglio comunale. In quella sede, riferiscono Di Benedetto e Riccotti, sarebbe arrivato l’impegno a convocare in tempi brevi un tavolo tecnico con gli enti competenti e con i gestori delle strutture interessate.
L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sugli aspetti procedurali che stanno rallentando l’esame delle domande e individuare le soluzioni necessarie per consentire la ripresa dei pagamenti.
“Sarà convocato in via di urgenza un tavolo tecnico con gli enti competenti e i gestori delle strutture per fare chiarezza e lavorare allo sblocco dei pagamenti”, affermano i consiglieri.
Le richieste delle famiglie
La vicenda riguarda un sostegno economico particolarmente rilevante per molte famiglie alle prese con i costi dei servizi educativi per l’infanzia.
Per questo motivo i promotori dell’interrogazione chiedono tempi rapidi e indicazioni certe sulle procedure da seguire.
“Le famiglie non possono aspettare. Servono risposte certe, tempi rapidi e soluzioni concrete”, sottolineano ancora Di Benedetto e Riccotti, annunciando che continueranno a seguire l’evoluzione della vicenda fino alla definizione delle problematiche segnalate.
Al momento non sono stati comunicati dettagli sulla data del tavolo tecnico, che dovrebbe essere convocato nelle prossime settimane per affrontare il nodo delle pratiche ancora in sospeso.



