Le famiglie che ricevono l’Assegno unico e universale possono segnare sul calendario le prossime date di accredito. L’INPS ha confermato che i pagamenti relativi a giugno 2026 saranno effettuati nelle giornate del 18 e 19 giugno per i nuclei che non hanno registrato variazioni rispetto al mese precedente. La misura, destinata ai figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, continua a rappresentare uno dei principali strumenti di sostegno economico alle famiglie italiane. Per i figli con disabilità non sono previsti limiti anagrafici.
Le date comunicate dall’Istituto riguardano i beneficiari con una posizione già consolidata. Situazione diversa per chi ha comunicato modifiche nella composizione del nucleo familiare o altre variazioni che incidono sull’importo spettante.
In questi casi l’accredito è previsto orientativamente entro l’ultima settimana del mese, dopo le verifiche necessarie da parte dell’INPS.
Anche chi attende il primo pagamento dovrà attendere tempi differenti. L’erogazione iniziale avviene infatti, di norma, entro la fine del mese successivo alla presentazione della domanda.
Domanda valida anche negli anni successivi
L’INPS ricorda che la richiesta dell’Assegno unico non deve essere ripresentata ogni anno.
Le domande già accolte restano valide anche per le annualità successive, salvo particolari condizioni che ne determinino la decadenza, la revoca, la rinuncia o il rigetto. Resta invece obbligatorio comunicare eventuali variazioni che riguardano il nucleo familiare, come la nascita di un figlio o altri eventi rilevanti ai fini della prestazione.
Per il 2026 è comunque necessario aggiornare la posizione ISEE attraverso una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
L’importo dell’assegno viene infatti determinato sulla base dell’indicatore economico aggiornato. Senza una DSU valida, il contributo può essere erogato con l’importo minimo previsto dalla normativa.
L’importanza dell’ISEE aggiornato
La procedura può essere effettuata tramite il Portale Unico ISEE, dove è disponibile la DSU precompilata contenente le principali informazioni relative al nucleo familiare, ai redditi e al patrimonio.
Una volta confermati o aggiornati i dati, la dichiarazione viene trasmessa al sistema ISEE. Successivamente l’Agenzia delle Entrate e l’INPS provvedono allo scambio delle informazioni necessarie per il calcolo corretto della prestazione.
Per molte famiglie l’aggiornamento dell’ISEE rappresenta un passaggio determinante per evitare riduzioni dell’importo e ottenere il beneficio spettante in misura piena.
Secondo il calendario comunicato dall’INPS, i pagamenti dell’Assegno unico continueranno ad arrivare attorno alla metà di ogni mese anche nel corso del 2026, salvo variazioni legate a situazioni individuali o aggiornamenti amministrativi.



