A Punta Secca, nel territorio di Santa Croce Camerina, la terza edizione di Faro in Festa si chiude con circa 4.000 visitatori in quattro giorni. L’iniziativa, promossa dal Comune di Santa Croce Camerina, ha valorizzato il Faro Scalambri e le aree costiere, con ricadute dirette su turismo e presenze nel fine settimana del 2 giugno.
La manifestazione ha intrecciato apertura straordinaria del faro, eventi culturali e momenti di aggregazione. Un flusso continuo di visitatori ha interessato Punta Secca, con un impatto evidente sulle attività commerciali e ricettive della zona.
Durante l’evento, il Faro Scalambri è stato aperto al pubblico grazie alla collaborazione con Marifari Messina, consentendo visite guidate e percorsi tra storia marittima e testimonianze legate alla costa iblea. L’afflusso ha confermato l’interesse crescente verso i siti costieri normalmente non accessibili.
Accanto alle visite, il programma ha incluso musica, spettacoli e attività per famiglie. Spazi dedicati all’intrattenimento dei più piccoli, iniziative gastronomiche e momenti artistici hanno trasformato Punta Secca in un’area di fruizione continua per residenti e turisti.

Il sindaco Peppe Dimartino ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per la comunità locale: «Faro in Festa è il risultato di una visione amministrativa che punta su cultura e identità come leve di sviluppo». Un passaggio che richiama il ruolo crescente degli eventi territoriali nella promozione turistica della fascia costiera ragusana.
Nel calendario dell’edizione 2026 ha avuto spazio anche la celebrazione del 2 Giugno, con la proiezione pubblica del format Rai I volti della Repubblica. Un momento che ha unito dimensione istituzionale e partecipazione civica, inserendosi nelle iniziative per la Festa della Repubblica.
Un altro elemento centrale è stato il coinvolgimento delle associazioni locali: dalla Pro Loco all’Avis, fino alle realtà culturali e di volontariato attive sul territorio. Presente anche la Protezione Civile e la Polizia Locale, impegnate nella gestione dei flussi e nell’assistenza ai visitatori.
Le attività si sono concentrate soprattutto tra il lungomare e l’area del faro, con una distribuzione dei visitatori che ha favorito la vivibilità del borgo marinaro anche nei momenti di maggiore affluenza. Per gli operatori turistici si tratta di un segnale rilevante in vista della stagione estiva.
Il Comune evidenzia come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare la reputazione di Punta Secca come destinazione culturale oltre che balneare, in un contesto territoriale dove il turismo rappresenta una componente crescente dell’economia locale.



