Dal prossimo luglio cambia il perimetro economico dell’Assegno per il Nucleo Familiare. L’INPS ha aggiornato i livelli di reddito sulla base della variazione dell’indice FOI dell’ISTAT, pari al +1,4% tra 2025 e 2024. L’adeguamento non modifica gli importi teorici della prestazione, ma riallinea le soglie che determinano la fascia di appartenenza dei nuclei familiari.
Il meccanismo resta quello della rivalutazione annuale prevista dalla normativa: le soglie vengono aggiornate ogni 1° luglio per evitare che l’aumento dei redditi nominali faccia perdere il diritto a prestazioni già riconosciute. Le nuove tabelle si applicano dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
Dopo la riforma dell’Assegno unico universale, l’ANF non riguarda più le famiglie con figli a carico o orfani. La prestazione rimane attiva solo per nuclei composti da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti, oltre ai lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo, ai titolari di prestazioni previdenziali da lavoro subordinato e ai lavoratori di aziende cessate o fallite.
La circolare INPS aggiorna le tabelle 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C e 21D, che definiscono i limiti reddituali e gli importi spettanti. Gli stessi valori vengono utilizzati anche per il calcolo delle prestazioni su base giornaliera, settimanale, quattordicinale e quindicinale.
Il riferimento tecnico è la rivalutazione dell’indice FOI ISTAT. Il dato, pari all’1,4%, viene applicato per mantenere invariato il potere d’acquisto delle soglie, in un contesto di moderata crescita dei prezzi.
Secondo quanto indicato nella documentazione INPS, l’adeguamento può produrre effetti concreti per i nuclei che si collocano vicino ai limiti di reddito. In alcuni casi, il passaggio alla fascia successiva consente l’accesso a importi più elevati rispetto al periodo precedente, pur senza variazioni dirette dell’assegno base.
Le nuove tabelle saranno consultabili direttamente sul portale dell’INPS e utilizzate per la determinazione automatica degli importi spettanti in base alla composizione del nucleo e al reddito complessivo dichiarato.



