Continua sui social il dibattito sul prezzo della brioche col gelato venduta in una nota gelateria di Catania. Al centro della discussione ci sono il food blogger Lorenzo Tripi, il maestro gelatiere Peppe Flamingo e la catena Don Peppinu.
La polemica è nata dopo la pubblicazione di un video social in cui Tripi recensisce una brioche col gelato acquistata da Don Peppinu al prezzo di 6,50 euro. Nel contenuto il food blogger analizza il prodotto insieme ad altri clienti, criticando alcuni aspetti del gusto e sostenendo che il prezzo finale non rispecchi la qualità proposta.
Il video ha rapidamente generato migliaia di commenti e reazioni online, dividendo utenti e clienti tra chi considera il prezzo eccessivo e chi invece difende il valore del prodotto artigianale.
Alla recensione ha risposto Peppe Flamingo, maestro gelatiere e fondatore di Don Peppinu, attraverso alcuni video pubblicati sui social. Nel suo intervento Flamingo ha difeso il lavoro artigianale e il costo della brioche col gelato, spiegando che il prezzo va valutato considerando ingredienti, lavorazione e peso del prodotto.
Nel video di replica, il gelatiere invita inoltre a confrontare il costo della brioche con quello di altri prodotti alimentari venduti al chilo, sostenendo che il dibattito sui social rischia di concentrarsi solo sul prezzo finale senza considerare qualità, materie prime e costi di produzione.
Flamingo ha anche criticato il modo in cui è stata realizzata la recensione, sostenendo che il giudizio pubblicato online non tenga conto delle caratteristiche del prodotto artigianale.
L’intervento di Confcommercio
Sulla vicenda è intervenuto anche Dario Pistorio, presidente di Fipe Confcommercio Catania. Secondo quanto dichiarato dal rappresentante dei pubblici esercizi etnei, il confronto tra gelato artigianale e prodotti industriali sarebbe spesso sbilanciato.
«La critica si concentra sempre sull’artigiano, mai sull’industria. Un paradosso che merita di essere evidenziato», ha dichiarato Pistorio.
Il presidente di Fipe Confcommercio Catania ha inoltre ricordato che una brioche artigianale con gelato può arrivare a pesare tra 230 e 280 grammi, mentre molti gelati confezionati industriali hanno un peso inferiore.
Secondo Pistorio, sul costo finale incidono anche personale regolarmente assunto, contributi, materie prime e costi di gestione. Nel suo intervento ha inoltre citato il fenomeno dell’abusivismo, definito come uno dei fattori che negli anni avrebbe alterato il mercato con prezzi considerati non sostenibili per chi opera nella legalità.
Nel frattempo la discussione continua sui social network, dove la brioche col gelato resta al centro di commenti, recensioni e confronti sul rapporto tra qualità e prezzo nel settore del gelato artigianale.



