A Ragusa resta al centro dell’attenzione la chiusura del multisala Madison. La vicenda continua a occupare la cronaca di Ragusa di oggi, dopo che il sindaco Peppe Cassì ha ricostruito i passaggi amministrativi e tecnici che hanno portato allo stop dell’attività.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, i controlli effettuati tra aprile e maggio 2026 hanno evidenziato alcune criticità sui requisiti di sicurezza antincendio e sulla regolarità delle autorizzazioni necessarie per il multisala. Per questo motivo, il Comune di Ragusa ha disposto la chiusura della struttura, specificando che la riapertura sarebbe stata possibile solo dopo il superamento dei rilievi e l’acquisizione delle certificazioni richieste.
Il 18 aprile, dopo la ricezione delle note dei Vigili del Fuoco e della Questura di Ragusa, è stata quindi emessa l’ordinanza. Nel provvedimento veniva chiarito che la riapertura del locale dipendeva dalla verifica delle criticità riscontrate e dal completamento dell’iter previsto dalla legge.
Nei giorni successivi la proprietà ha comunicato di avere sistemato le misure antincendio, ma sono rimaste aperte altre questioni amministrative legate alla documentazione autorizzativa. Per fare chiarezza, il sindaco ha poi convocato la commissione di vigilanza, riunita il 30 aprile per valutare la situazione.
In quell’occasione è emerso che la SCIA presentata non era ritenuta valida e che, al momento, non era possibile esprimere un parere favorevole per mancanza della documentazione necessaria. La commissione ha quindi invitato la società a attivare le procedure per ottenere una nuova licenza.
Nel frattempo, il Comune ha cercato di accelerare i tempi con un incontro informale il 5 maggio tra dirigenti, funzionari e rappresentanti degli enti coinvolti. L’obiettivo era arrivare a una soluzione rapida, anche per l’importanza del multisala per la città e per la vita culturale di Ragusa.
Successivamente il sindaco ha contattato anche il legale che assiste la proprietà, ricevendo la promessa di un confronto con la società. Da quel momento, però, non sarebbero arrivati ulteriori riscontri fino al messaggio pubblicato sul sito del cinema, in cui si annunciava l’avvio della procedura di cessazione definitiva dell’attività.
Cassì ha ribadito che la volontà di trovare una soluzione resta, ma ha anche sottolineato che non è possibile prescindere dal rispetto delle norme. “Se Ragusa dovesse perdere il multisala sarebbe una ferita lacerante per tutti”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo che per procedere serve comunque tutta la documentazione prevista dalla legge.




