Il Tribunale Penale di Ragusa ha condannato a un anno e 6 mesi di reclusione — senza sospensione condizionale — l’uomo che nel 2023 aveva ucciso un pony ad Acate trascinandolo legato al paraurti della sua auto. Il giudice ha disposto anche il risarcimento dei danni in favore dell’Oipa, costituitasi parte civile.
Il fatto risale al 2023: l’imputato aveva legato un pony di proprietà altrui al paraurti della propria automobile, trascinandolo per chilometri lungo la strada. L’animale era stato poi abbandonato sull’asfalto, agonizzante e coperto di ferite.
I volontari della Sezione Oipa di Ragusa, guidati dal delegato Riccardo Zingaro, erano stati i primi a intervenire. Le lesioni riportate dall’animale erano apparse subito gravissime. I veterinari erano stati costretti a praticare l’eutanasia per porre fine alle sue sofferenze.
L’Oipa ha partecipato al procedimento penale come parte civile, con l’assistenza legale dell’avvocato Salvatore Bucchieri del foro di Ragusa. Oltre alla pena detentiva, il condannato dovrà rimborsare le spese legali sostenute dall’associazione.
La sentenza e il commento dell’Oipa
La decisione del Tribunale di non concedere la sospensione condizionale ha rafforzato il valore deterrente della condanna, secondo quanto riferito dall’associazione.
Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio Legale Oipa Italia, ha dichiarato a RTM: «Un esito processuale che ci soddisfa, anche se nessuna sentenza potrà restituire la vita al povero animale morto dopo un’atroce agonia». Ha aggiunto: «Oipa Italia continuerà a rappresentare i diritti degli animali in tutte le sedi giudiziarie, affinché condotte di questo tipo non passino mai impunite».
La vicenda aveva sollevato, stando a quanto riferito dall’Oipa, una profonda ondata di sdegno nella provincia di Ragusa e a livello nazionale.



