Il Comune di Ragusa ha emanato una nuova ordinanza per la prevenzione degli incendi durante la stagione estiva. Il provvedimento, firmato con ordinanza sindacale numero 429 del 12 maggio 2026, introduce divieti e prescrizioni valide dal 15 maggio al 31 ottobre su tutto il territorio comunale.
La comunicazione è stata diffusa dall’Assessorato alla Protezione Civile del Comune e riguarda in particolare aree agricole, terreni incolti, zone cespugliate e aree vicine ai boschi.
Tra le misure principali previste dall’ordinanza c’è il divieto assoluto di accendere fuochi in prossimità di vegetazione, terreni agricoli e aree boschive. Vietato anche fumare o gettare mozziconi di sigaretta dai veicoli lungo le strade comunali, oltre a qualsiasi comportamento che possa provocare incendi.
Il provvedimento impone inoltre ai proprietari, affittuari o detentori di terreni incolti di mantenere pulite le aree confinanti con strade e scarpate. In particolare dovrà essere garantita una fascia libera da sterpaglie, rami secchi e materiale infiammabile per almeno 20 metri dalle banchine stradali.
I residui della pulizia dovranno essere rimossi immediatamente e conservati all’interno delle proprietà private a una distanza minima di 100 metri dalle strade e dalle scarpate.
L’ordinanza ribadisce anche il divieto permanente di combustione di residui agricoli e forestali derivanti da sfalci e potature all’interno dei centri abitati del territorio di Ragusa, nei boschi, nelle aree protette e nelle relative fasce di rispetto entro 200 metri dai margini esterni.
Secondo quanto precisato dal Comune di Ragusa, il mancato rispetto delle disposizioni potrà comportare sanzioni amministrative. Restano inoltre applicabili le norme del Codice Penale previste per i reati legati agli incendi boschivi e colposi.
In caso di danni provocati dall’inosservanza dell’ordinanza, gli organi competenti potranno procedere anche con segnalazioni all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.
L’ordinanza rientra nelle attività di prevenzione predisposte ogni anno nel territorio ragusano durante i mesi a maggiore rischio incendi.



