Nuova finestra di pagamento a maggio per l’INPS, che ha confermato le date di accredito dell’Assegno di Inclusione per i nuclei che rientrano nei requisiti previsti dalla misura nazionale di sostegno al reddito.
L’erogazione seguirà anche questo mese il meccanismo su doppio calendario: 15 maggio per i nuovi beneficiari e per chi ha appena rinnovato la prestazione, 27 maggio per chi riceve il contributo in continuità. Una scansione che interessa migliaia di famiglie italiane e che resta centrale per la programmazione delle spese mensili.
L’Assegno di Inclusione, introdotto in sostituzione del Reddito di cittadinanza, continua a rappresentare uno degli strumenti principali di supporto economico per nuclei con minori, persone con disabilità, over 60 e soggetti in condizioni di fragilità certificata.
Per chi ha sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale nel mese di aprile, il primo accredito arriverà venerdì 15 maggio direttamente sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. La stessa data riguarda anche i beneficiari che hanno rinnovato la misura dopo la scadenza del primo ciclo di erogazione.
Per questi ultimi resta valida la novità introdotta dalla normativa aggiornata: il primo pagamento successivo al rinnovo viene corrisposto in misura ridotta del 50%, superando però il precedente mese di sospensione obbligatoria.
Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 27 maggio. In questa finestra rientrano i percettori già attivi che mantengono i requisiti economici e patrimoniali richiesti dalla legge.
Come controllare saldo e accredito
L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione, utilizzabile negli esercizi autorizzati e per prelievi entro i limiti stabiliti.
La verifica del saldo può essere effettuata:
- tramite sportelli Postamat
- presso gli uffici di Poste Italiane
- chiamando il numero verde 800.666.888 da rete fissa
- tramite il numero 06.4526.6888 da cellulare
L’accesso alla misura resta subordinato al mantenimento dei parametri economici aggiornati. Per il 2026 il limite ISEE fissato dalla normativa è pari a 10.140 euro, mentre il reddito familiare non deve superare 6.500 euro, salvo le maggiorazioni previste in presenza di particolari condizioni familiari.
L’INPS continua a effettuare controlli incrociati con le banche dati pubbliche per verificare la permanenza dei requisiti. Eventuali difformità possono determinare sospensione o revoca del beneficio.
Un aspetto operativo resta spesso sottovalutato: l’Assegno di Inclusione non attiva automaticamente l’Assegno Unico per i figli a carico. Le famiglie interessate devono inoltrare una richiesta separata all’INPS per ricevere entrambe le prestazioni.
Per molti nuclei il rispetto delle date di maggio rappresenta un passaggio essenziale nella gestione del bilancio familiare, soprattutto in una fase in cui il costo dei beni essenziali continua a pesare sui conti domestici.



