Per la maggior parte delle famiglie con figli a carico il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 arriverà tra mercoledì 20 e giovedì 21 maggio, secondo il calendario ordinario confermato dall’INPS. Chi ha comunicato variazioni al nucleo familiare — nascita di un figlio, raggiungimento della maggiore età, sopraggiunta disabilità — o ha presentato una nuova domanda dovrà attendere l’ultima settimana del mese, tra il 25 e il 30 maggio. Stesso slittamento per le posizioni con conguagli in corso.
Gli importi 2026 sono stati rivalutati dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Per un figlio minorenne la cifra mensile oscilla tra un massimo di 203,80 euro — per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro — e un minimo di 58,30 euro per chi supera la soglia ISEE di 46.582,71 euro o non ha presentato la DSU. Per i figli maggiorenni fino a 21 anni con i requisiti richiesti, l’importo va da un massimo di 99,10 euro a un minimo di 29,10 euro mensili.
Chi non ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 28 febbraio 2026 sta ricevendo dall’INPS l’importo minimo a partire da marzo. C’è però tempo fino al 30 giugno 2026 per aggiornare l’ISEE e recuperare la differenza non percepita nei mesi precedenti.
Dal 1° luglio 2026 in poi il diritto al recupero degli arretrati decade: chi presenta la DSU dopo quella data otterrà l’importo corretto solo per i mesi successivi, senza possibilità di conguaglio retroattivo a partire da marzo.
Il beneficio spetta per ogni figlio minorenne, per i figli maggiorenni fino a 21 anni con specifici requisiti di studio o reddito, e senza limiti di età per i figli con disabilità. Per i nuovi nati la decorrenza parte dal settimo mese di gravidanza.




