Per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026 porta due date da tenere a mente: venerdì 15 e mercoledì 27. Le scadenze seguono il calendario annuale dei pagamenti pubblicato dall’INPS e dipendono dalla posizione di ciascun nucleo familiare rispetto alla misura.
Il 15 maggio riguarda chi accede all’ADI per la prima volta, avendo sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) nel mese di aprile. L’accredito viene precaricato sulla Carta di Inclusione — ritirabile presso gli uffici postali — a partire dal giorno 15 del mese successivo alla firma del PAD. Stessa data anche per chi riceve la prima mensilità dopo il rinnovo della domanda.
Chi rinnova, però, deve fare i conti con una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026: il mese di sospensione obbligatorio tra la fine dei primi 18 mesi di fruizione e il rinnovo per ulteriori 12 è stato eliminato, ma la prima mensilità successiva al rinnovo viene erogata nella misura del 50%. In compenso, non ci sono più interruzioni nel flusso dei pagamenti.
Il 27 maggio è la data per i beneficiari già attivi che hanno ottenuto almeno una mensilità e continuano a soddisfare i requisiti di accesso. Si tratta della quota più ampia di percettori: famiglie con almeno un minore, una persona con disabilità, un over 60 o un componente in condizioni di svantaggio.
Sul fronte dei requisiti, restano in vigore le soglie aggiornate dalla Legge di Bilancio 2025: ISEE massimo di 10.140 euro e reddito familiare fino a 6.500 euro. Per il calcolo ISEE 2026 vanno considerate anche le modifiche introdotte dall’ultima manovra, che ha rivisto la franchigia sulla prima casa e la scala di equivalenza.
La Carta di Inclusione, emessa da Poste Italiane, funziona come una normale carta di debito con alcune limitazioni: non consente acquisti legati al gioco d’azzardo né transazioni online. Il saldo è verificabile agli ATM Postamat, agli sportelli di Poste Italiane o tramite il numero verde 800.666.888 (gratuito da fisso) oppure il +39 06.4526.6888 da cellulare.
Va ricordato che la domanda per l’ADI non include automaticamente l’Assegno Unico per i figli a carico: per riceverlo è necessario presentare una richiesta separata all’INPS.



