Aperta ieri la manifestazione casearia nel centro storico di Ragusa. Laboratori, degustazioni e convegno fino a domenica 10 maggio. Ragusa ha ospitato ieri l’apertura di “Formaggi in festa”, la rassegna dedicata alle tradizioni casearie iblei che si svolge in piazza San Giovanni e al Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo” fino a domenica 10 maggio 2026. L’iniziativa rientra nel programma “Ragusa Città del Formaggio 2026”, promosso da Slow Food Sicilia, Slow Food Ragusa e dal Comune di Ragusa, con il supporto della Camera di Commercio e del Libero Consorzio Comunale.
La mattinata di ieri ha registrato buona affluenza fin dall’apertura. Gli studenti dell’IPS Principi Grimaldi di Modica, indirizzo alberghiero, coordinati dal docente Giovanni Vernuccio, hanno animato uno show cooking apprezzato dal pubblico. In parallelo, il casaro e ricercatore del CoRFiLaC Rosario Pedriglieri ha condotto una dimostrazione di filatura dal vivo, illustrando le tecniche tradizionali legate alla produzione locale.

Avviati anche i primi laboratori esperienziali, che si affiancano alle degustazioni e ai momenti musicali previsti nel pomeriggio.
Oggi, sabato 9 maggio, alle ore 11:00 sul sagrato di piazza San Giovanni è in programma il laboratorio “Materia in movimento”, a cura dell’artista Marcela Szurkalo, aperto a tutte le età. Il percorso, che parte dal formaggio come elemento simbolico di trasformazione, coinvolge musica, movimento, disegno e scrittura collettiva.
Nel pomeriggio spazio ai giochi tradizionali per bambini e ragazzi a cura di Figest e Libertas, e al convegno “Ragusa, Città del Formaggio: Terra di latte, tradizione ed eccellenza casearia”, in programma alla chiesa della Badia. L’incontro riunisce esperti, produttori, docenti universitari, ricercatori e rappresentanti istituzionali per un confronto sul presente e sul futuro del comparto.



