Una chiamata sconosciuta nel mezzo della cena, oppure mentre stai lavorando. Succede ogni giorno, e spesso dall’altra parte ci sono call center o numeri spam. Proprio per questo la funzione silenziare chiamate sconosciute WhatsApp torna al centro dell’attenzione degli utenti dell’app di messaggistica più usata in Italia.
La piattaforma ha ricordato nelle ultime ore che esiste uno strumento dedicato per bloccare il disturbo delle chiamate indesiderate senza perdere eventuali contatti importanti. La funzione si trova all’interno delle impostazioni privacy dell’applicazione.
“Queste chiamate non faranno squillare il telefono ma saranno visibili nell’elenco delle chiamate nel caso fosse qualcuno di importante”, spiega la piattaforma in un post ufficiale.
Per attivare l’opzione basta entrare nella sezione Impostazioni di WhatsApp, quindi selezionare Privacy e successivamente Chiamate. Qui compare la voce che consente di silenziare oppure riattivare le chiamate provenienti da numeri non salvati in rubrica.
Una soluzione semplice, insomma, pensata soprattutto per limitare le interruzioni quotidiane causate dallo spam telefonico. E c’è chi, dalle nostre parti, direbbe “era ora”.
WhatsApp ha inoltre riportato l’attenzione su un’altra funzione collegata alla sicurezza dell’account: il Controllo della privacy. Anche questa sezione si trova nel menu Impostazioni e Privacy e permette di verificare rapidamente il livello di protezione attivo sul profilo.
Attraverso il Controllo della privacy, gli utenti possono gestire messaggi, chiamate, dati personali e perfino la visibilità dell’ultimo accesso online. L’obiettivo dichiarato dalla società è aiutare chi usa l’app a capire meglio quali strumenti siano disponibili per proteggere la propria riservatezza digitale.
“Aiuta a scegliere il livello di protezione giusto per te, in un unico posto”, scrive la società.
Negli ultimi mesi il tema delle chiamate indesiderate è diventato sempre più centrale anche in Italia, dove molti utenti cercano strumenti rapidi per ridurre spam e contatti molesti. Funzioni come questa potrebbero quindi diventare sempre più utilizzate, soprattutto da chi usa WhatsApp anche per lavoro o per comunicazioni quotidiane con familiari e clienti.




