L’INPS accredita gli importi ordinari tra il 20 e il 21 maggio. Chi ha un ISEE scaduto può recuperare i mesi persi presentando la documentazione entro il 30 giugno. L’INPS ha fissato tra il 20 e il 21 maggio 2026 le date di accredito ordinario dell’Assegno unico universale per le famiglie con figli a carico. Un appuntamento mensile che riguarda milioni di nuclei familiari in tutta Italia, con importi che variano in base alla situazione reddituale certificata dall’ISEE.
Non per tutti l’accredito arriverà nella stessa finestra. Le famiglie che hanno comunicato all’INPS variazioni rilevanti — un nuovo ISEE, la nascita di un figlio, un cambio nella composizione del nucleo — riceveranno il bonifico tra il 25 e il 30 maggio. I tempi più lunghi servono a completare i ricalcoli automatici prima dell’erogazione.
Arretrati ISEE: la scadenza è il 30 giugno
Chi non ha rinnovato l’ISEE entro il 28 febbraio ha visto l’importo mensile dell’Assegno unico ridotto automaticamente alla soglia minima prevista dalla normativa. La riduzione è applicata d’ufficio dall’INPS in assenza di una dichiarazione aggiornata.
C’è però ancora tempo per rimediare. Presentando il nuovo ISEE entro il 30 giugno 2026, l’istituto provvederà al conguaglio degli importi non percepiti nei mesi precedenti. La finestra riguarda potenzialmente le somme di marzo, aprile e maggio — mesi in cui l’assegno è stato erogato in misura ridotta per chi non aveva aggiornato la documentazione reddituale.
Per presentare o aggiornare l’ISEE è possibile rivolgersi a un CAF oppure accedere direttamente al portale INPS tramite SPID o CIE. Le istruzioni operative sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente.
Bonus nuovi nati: mille euro con ISEE sotto 40mila euro
Nel 2026 è operativo anche il bonus nuovi nati, un contributo una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato durante l’anno. La misura è riservata alle famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro. Il calcolo dell’importo tiene conto delle somme già percepite tramite l’Assegno unico, evitando sovrapposizioni.
Le domande si presentano all’INPS entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia. Il termine è perentorio: superata quella soglia, il diritto al contributo decade.



