A Donnalucata, nella frazione marinara di Scicli, cresce la preoccupazione per una serie di segnalazioni legate a sospetti avvelenamenti di animali domestici. L’episodio più recente ha riacceso l’attenzione su un fenomeno che, secondo diverse segnalazioni raccolte sul territorio, non sarebbe isolato ma presente anche in altri comuni della provincia di Ragusa.
La situazione riguarda ritrovamenti di animali senza vita e possibili esche sospette rinvenute in aree urbane e periferiche. Sul caso è intervenuta anche la LAV Ragusa, che ha diffuso un appello rivolto ai cittadini affinché ogni episodio venga immediatamente segnalato alle autorità competenti, evitando la sola diffusione sui canali social.
Secondo quanto indicato dalle associazioni animaliste, gli episodi di questo tipo configurano ipotesi di reato e richiedono l’attivazione di procedure specifiche previste dalla normativa vigente, sia per la tutela degli animali sia per la sicurezza pubblica.
Le indicazioni operative riguardano in primo luogo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, in particolare Carabinieri (112) e Polizia Municipale, chiamati a effettuare i rilievi e a formalizzare un verbale sul posto. Viene inoltre sottolineata l’importanza di non toccare eventuali sostanze sospette o carcasse, per evitare rischi sanitari.
LAV Ragusa: se sospetti un avvelenamento, non limitarti allo sfogo sui social.
La procedura legale è l’unica via per identificare i responsabili e fermare la strage.
1. Chiamare le autorità: Se trovi un animale morto o un’esca sospetta, contatta immediatamente la Polizia Municipale o i Carabinieri (112). È fondamentale che venga redatto un verbale sul posto.
2. Attenzione alla manipolazione: Non toccare assolutamente le esche o il cadavere a mani nude. Se possibile, scatta foto e video dell’area e della posizione del ritrovamento prima che venga rimosso.
3. L’intervento del Veterinario e dell’ASP: Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale, il veterinario che accerta il sospetto avvelenamento (su un animale vivo o morto) deve segnalarlo immediatamente al Sindaco e all’ASP competente. Il corpo dell’animale deve essere inviato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) per l’autopsia e gli esami tossicologici.
4. Bonifica dell’area: Il Sindaco, ricevuta la segnalazione, ha l’obbligo di far bonificare l’area, segnalarla con apposita cartellonistica e intensificare i controlli da parte delle guardie giurate o delle forze dell’ordine.
5. Spingere denuncia: Invitiamo tutti i cittadini coinvolti a presentare formale denuncia contro ignoti presso le autorità giudiziarie.
Un ruolo centrale è attribuito ai servizi veterinari dell’ASP di Ragusa, che, in caso di sospetto avvelenamento, devono attivare la segnalazione al Comune competente e predisporre il trasferimento dei campioni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le analisi tossicologiche.
Le procedure prevedono anche eventuali interventi di bonifica dell’area interessata e l’installazione di segnaletica di avviso nei punti ritenuti a rischio, oltre a controlli rafforzati da parte delle autorità locali.
Dal territorio arriva l’invito a formalizzare denunce contro ignoti presso le sedi giudiziarie competenti, così da consentire eventuali indagini. L’avvelenamento di animali è infatti ricondotto a ipotesi di reato previste dal Codice Penale e può comportare conseguenze anche per la sicurezza ambientale.
La LAV Ragusa ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione nella zona di Donnalucata e nel resto della provincia, sollecitando una risposta coordinata tra amministrazioni comunali e forze dell’ordine per il controllo del territorio. (Foto Pixabay)



