A Ispica il Comitato Santa Maria del Focallo–Marina Marza torna a intervenire sul futuro della fascia costiera. Al centro della lettera inviata ai candidati sindaco c’è un’agenda articolata in sette punti che riguarda erosione, servizi e infrastrutture. Le richieste riprendono temi già sollevati dal 2007 e considerati ancora oggi irrisolti.
Il documento, firmato dal Comitato che rappresenta residenti e investitori della zona costiera tra Santa Maria del Focallo e Marina Marza, punta l’attenzione su criticità strutturali che interessano il territorio comunale di Ispica. L’iniziativa viene presentata come un sollecito politico-amministrativo in vista del nuovo mandato.
I sette punti dell’agenda costiera
Tra le priorità indicate spicca l’emergenza erosione lungo il litorale ispicese, dove vengono segnalati circa 12 milioni di euro di fondi regionali non ancora utilizzati. Il Comitato chiede un intervento diretto del futuro sindaco presso la Regione Siciliana e gli uffici competenti contro il dissesto idrogeologico per sbloccare le somme e avviare il ripascimento della costa.
Un secondo nodo riguarda la tutela ambientale e la nidificazione della Caretta caretta. Secondo il Comitato, la pulizia meccanica delle spiagge comprometterebbe i nidi e accelererebbe il degrado dunale. La proposta è quella di passare a un sistema di pulizia manuale e continuativa, esteso tutto l’anno, con un contrasto più deciso alle discariche abusive.
Sul fronte sicurezza, viene segnalata la carenza di illuminazione pubblica in diverse aree rurali e secondarie. La soluzione proposta è l’installazione di pali fotovoltaici per garantire maggiore visibilità e ridurre fenomeni di abbandono dei rifiuti e velocità elevata.
Tra le criticità infrastrutturali figura anche la mancata ricostruzione del Ponte Muni, considerato un collegamento strategico interrotto da anni. Il Comitato chiede tempi certi per il ripristino dell’arteria viaria.
Altri punti riguardano l’estensione della rete idrica nelle zone interne ancora servite da pozzi privati o autobotti, l’istituzione di un presidio postale con ATM attivo tutto l’anno e la valorizzazione delle aree naturalistiche per destagionalizzare l’offerta turistica.
Secondo il Comitato, la crescita della fascia costiera richiede una programmazione stabile e interventi concreti già nei primi 100 giorni di amministrazione.



