La I Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il provvedimento per il contrasto al caro carburanti, con un’integrazione significativa dei fondi destinati al settore agricolo. Il testo, emendato durante i lavori di commissione, prevede ora 10 milioni di euro per l’agricoltura — il doppio rispetto alla dotazione iniziale.
L’approvazione è avvenuta alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Il provvedimento deve ancora passare alla Commissione Bilancio per un parere tecnico prima di approdare all’esame dell’Aula.
Come funziona il rimborso sul gasolio agricolo in Sicilia
Il meccanismo di rimborso previsto dal testo si basa sul consumo effettivo di gasolio agricolo certificato UMA, calcolato per ogni litro prelevato a partire dal 1° marzo. Ne beneficeranno non solo le aziende agricole, ma anche i contoterzisti a prevalenza attività agricola.
“Abbiamo ottenuto un risultato fondamentale per il territorio — ha dichiarato il presidente della commissione, on. Ignazio Abbate — grazie al contributo che sarà erogato sulla base del consumo effettivo di gasolio agricolo certificato UMA, calcolato per ogni litro prelevato a partire dal 1° marzo.”
Una misura attesa da molte aziende siciliane, che negli ultimi anni hanno dovuto assorbire aumenti rilevanti dei costi energetici in una fase già difficile per la competitività del settore primario.
I fondi complessivi del provvedimento anti-rincari
Le risorse totali stanziate coprono tre comparti produttivi. Il testo prevede 15 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto, 10 milioni per il comparto agricolo (raddoppiati rispetto ai 5 milioni inizialmente previsti) e 5 milioni per la pesca.
Il raddoppio dei fondi destinati all’agricoltura è il risultato di un’integrazione ottenuta nel corso dei lavori in commissione. Abbate ha ringraziato il presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore Dagnino e l’assessore Sammartino per aver recepito la richiesta.
Ora il testo attende il parere della Commissione Bilancio. L’obiettivo dichiarato è portare il provvedimento in Aula per l’approvazione definitiva già nel pomeriggio di martedì, anche se i tempi definitivi dipenderanno dall’iter tecnico.
Restano da chiarire le modalità operative di accesso al rimborso per i beneficiari e i termini esatti della rendicontazione UMA — elementi che saranno verosimilmente disciplinati in sede attuativa.



