La pista ciclabile Marina di Modica, nel tratto che conduce verso Sampieri, sarà oggetto di interventi di scerbatura e pulizia nei prossimi giorni. La decisione segue la segnalazione sulle condizioni di incuria e sporcizia che rendono attualmente difficoltoso il transito di pedoni e ciclisti lungo l’infrastruttura.
L’iniziativa nasce da una sollecitazione del consigliere comunale della DC, Massimo Caruso, il quale ha evidenziato come il percorso di 3,3 km sia invaso dalle sterpaglie. Secondo quanto riferito dal consigliere, l’Assessore al Verde Pubblico del Comune di Modica, Samuele Cannizzaro, ha confermato la disponibilità di Palazzo San Domenico a intervenire sul tratto di propria competenza.
L’operazione di manutenzione si concentrerà sulla porzione di tracciato che ricade nel territorio modicano, estendendosi fino all’altezza della Fornace Penna. Nonostante la competenza formale dell’infrastruttura sia provinciale, l’ente comunale ha deciso di farsi carico dei lavori per garantire la fruibilità immediata del percorso, vista la stagione primaverile.
“Dei 3,3 km della pista ciclabile tra Marina di Modica e Sampieri, oggi è impossibile percorrerne anche un minimo tratto senza dover fare lo slalom tra sterpaglie, sporcizia e incuria”, ha dichiarato Caruso. Il consigliere ha sottolineato come il disagio colpisca la crescente affluenza di sportivi e turisti.
L’accumulo di vegetazione secca rappresenta inoltre un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. La sicurezza è prioritaria.
Il completamento della bonifica dell’intero itinerario richiede tuttavia la collaborazione istituzionale tra i vari enti locali coinvolti. Caruso ha infatti rivolto un appello pubblico all’Amministrazione Comunale di Scicli, affinché attivi analoghi procedimenti di pulizia per la restante parte della pista ciclabile.
L’obiettivo è restituire l’intero collegamento tra le due frazioni balneari in condizioni di piena sicurezza, minimizzando il rischio di incendi legato all’aumento delle temperature. L’intervento coordinato permetterebbe di rendere nuovamente fruibile quello che rappresenta l’unico percorso protetto dedicato alla mobilità dolce in questa zona del litorale ragusano.



