Oltre mille persone identificate e ventuno espulsioni durante le attività di verifica condotte nel mese di aprile nel capoluogo ibleo. Le autorità di pubblica sicurezza hanno intensificato i controlli interforze nel centro storico di Ragusa per tutto il mese di aprile, coinvolgendo oltre cento operatori in un’ampia operazione di monitoraggio del territorio. L’attività ha riguardato il contrasto allo spaccio, la verifica della regolarità degli immobili e il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Il dispiegamento di forze ha visto la partecipazione coordinata di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Secondo i dati ufficiali, sono state identificate 1042 persone e sottoposti a verifica 560 veicoli attraverso l’istituzione di 63 posti di blocco stradali.
L’operazione ha permesso di accertare 37 infrazioni al Codice della Strada. Sul fronte della sicurezza urbana, le verifiche si sono concentrate sulla corretta destinazione d’uso degli immobili nel cuore della città, coinvolgendo anche i tecnici dell’Enel per il controllo della regolarità delle utenze e dei contratti di locazione.
In base a quanto comunicato dalle autorità, i servizi hanno portato all’espulsione di 21 cittadini stranieri, dieci dei quali sono stati accompagnati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). L’azione ha riguardato anche il tessuto commerciale con il controllo di otto esercizi pubblici.
In questo ambito, la collaborazione con i Vigili del Fuoco, l’Ispettorato del Lavoro e l’ASP di Ragusa ha permesso di riscontrare irregolarità in un locale, per il quale è stata disposta la chiusura temporanea. Le ispezioni hanno mirato a garantire il possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio delle attività. Un impegno corale per la sicurezza.



