Il progetto di recupero Fornace Penna Scicli segna un nuovo passo avanti con lo stanziamento di ulteriori 600.000 euro da parte della Regione Siciliana. Il D.R.S. n. 2513 del 28 aprile 2026, emanato dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, dispone l’impegno di spesa necessario per completare la ristrutturazione edilizia dei fabbricati esterni pertinenziali dello storico stabilimento di Sampieri.
L’intervento è finalizzato alla futura apertura al pubblico del sito di archeologia industriale. Come confermato dai dati ufficiali, i fondi serviranno a ripristinare i volumi esterni che ospiteranno l’area accoglienza e gli uffici del personale, oltre a garantire la stabilità della ciminiera, elemento architettonico fondamentale per la fruizione dell’intera area costiera iblea.
Dettagli tecnici sul completamento dello stabilimento di Sampieri
L’Onorevole Ignazio Abbate ha accolto con favore il provvedimento, sottolineando che “la Soprintendenza di Ragusa potrà finalmente avviare le procedure di gara per restituire dignità e sicurezza ai volumi esterni della Fornace”. Il piano di recupero Fornace Penna Scicli segue un investimento pluriennale che ha già visto l’impiego di 700.000 euro per i primi lavori di messa in sicurezza avviati nell’autunno del 2024.
L’integrazione di questi nuovi 600.000 euro permetterà di procedere secondo il cronoprogramma stabilito, coordinando l’attività degli uffici periferici e della direzione generale dell’Assessorato. La ristrutturazione dei fabbricati è considerata propedeutica alla gestione del sito, garantendo gli spazi logistici necessari per il personale che lavorerà stabilmente all’interno della struttura una volta completata.
L’impatto della Fornace Penna sull’archeologia industriale siciliana
La Fornace Penna, costruita tra il 1909 e il 1912, rappresenta uno dei rari esempi di stabilimento per la produzione di laterizi a ciclo continuo sopravvissuti in Sicilia. Questo sito straordinario, noto anche per il suo legame con l’immaginario cinematografico e televisivo ed in particolare con il Commissario Montalbano, è stato per decenni al centro di un complesso iter di esproprio e messa in sicurezza a causa del progressivo degrado strutturale causato dalla salsedine e dall’abbandono.
Oggi il recupero di tali siti non ha solo una valenza conservativa, ma rappresenta un volano per il turismo culturale della provincia di Ragusa. La messa in sicurezza della ciminiera è un passaggio critico: l’integrità del profilo costiero di Sampieri dipende dalla stabilità di questo gigante di mattoni. Quale sarà la data definitiva per il taglio del nastro? I lavori procedono spediti.
Il coordinamento tra la Commissione Bilancio e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ha permesso di sbloccare risorse vitali per il territorio. “Si tratta di un’ulteriore dimostrazione che si viaggia spediti verso l’apertura al pubblico della struttura”, ha dichiarato Abbate in merito alla sinergia istituzionale attivata.



