Il Comune di Modica ha ufficialmente avviato le procedure per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale Modica (PUG). La Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo e il relativo impegno di spesa, segnando il passaggio formale verso la sostituzione del precedente strumento urbanistico. Il provvedimento definisce le direttive strategiche che guideranno lo sviluppo della città attraverso un percorso tecnico e partecipativo.
L’iniziativa punta a superare le criticità dell’attuale assetto regolatorio, derivante dal Piano Regolatore Generale approvato nel 2017. Secondo quanto riportato dall’Amministrazione, quel piano subì significativi ridimensionamenti dalla Regione, che ne avrebbero depotenziato l’efficacia originaria. Il nuovo PUG si pone l’obiettivo di restituire una visione organica, focalizzata sulla sostenibilità e sulla riqualificazione dell’esistente.
Il nuovo strumento si muoverà lungo linee guida coerenti con le attuali politiche ambientali europee. Tra i pilastri del Piano Urbanistico Generale Modica figurano il consumo di suolo zero e la rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del centro storico e dei quartieri periferici. Il piano prevede inoltre il potenziamento dei servizi e lo sviluppo di infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile.
L’assessore all’Urbanistica, Tino Antoci, ha spiegato che la delibera formalizza le risorse e la visione del progetto: «Si tratta di un passaggio fondamentale che segna l’avvio di un percorso articolato e partecipato, destinato a coinvolgere cittadini, ordini professionali, associazioni e tutti i portatori di interesse. Il PUG non sarà un atto calato dall’alto, ma un progetto condiviso». L’obiettivo dichiarato è quello di correggere un quadro urbanistico oggi ritenuto “fortemente depotenziato” a causa di una serie di stralci che hanno ridotto le aree di espansione.
La pianificazione territoriale in Sicilia ha subito una profonda trasformazione con la Legge Regionale 19/2020, che ha introdotto il PUG in sostituzione dei vecchi PRG. Modica si allinea così ai nuovi standard normativi che impongono una visione meno legata all’espansione edilizia speculativa e più orientata alla qualità della vita urbana. Storicamente, la città ha dovuto bilanciare l’espansione commerciale del polo di Modica Sorda con la tutela del patrimonio UNESCO del centro storico.
L’adozione di un nuovo piano urbanistico rappresenta solitamente un iter burocratico complesso che può durare diversi anni. Ma quali saranno i reali tempi di attuazione per vedere i primi cantieri di rigenerazione? La risposta dipenderà dalla rapidità della fase di consultazione pubblica che l’Amministrazione intende avviare a breve. Modica guarda al futuro urbano.
Il sindaco, Maria Monisteri, ha evidenziato il valore programmatico dell’operazione: «L’avvio del Piano Urbanistico Generale rappresenta uno degli obiettivi qualificanti del nostro mandato. Modica ha bisogno di uno strumento moderno, capace di coniugare sviluppo e tutela, crescita e sostenibilità». Nelle prossime settimane inizieranno i confronti pubblici per raccogliere le istanze della comunità locale.



