Il Governo si prepara a rinnovare gli incentivi per l’occupazione nel prossimo decreto Primo Maggio. Al centro del provvedimento, che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri il 28 aprile, figurano la proroga del bonus assunzioni per i giovani under 35 e l’esonero contributivo per i nuovi inserimenti nella Zes Unica del Mezzogiorno, entrambi attualmente in scadenza alla fine del mese.
Nonostante l’imminente rinnovo, le imprese segnalano forti difficoltà operative. Sebbene il decreto Milleproroghe 2026 avesse già garantito la copertura per il primo quadrimestre dell’anno, mancano ancora le circolari tecniche dell’INPS necessarie per applicare concretamente gli sgravi. Molti datori di lavoro hanno effettuato assunzioni tra gennaio e aprile senza poter ancora conguagliare i benefici spettanti.
Le regole per il 2026 prevedono cambiamenti sostanziali rispetto al passato. L’esonero contributivo non è più totale, ma è stato ridotto al 70%, entro un tetto mensile di 500 euro per i giovani e 650 euro per l’area Zes. L’agevolazione torna alla misura piena del 100% solo nel caso in cui l’azienda dimostri un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Il nuovo quadro normativo estende inoltre i benefici territoriali della Zes Unica a Marche e Umbria, come stabilito dalla legge n. 171/2025. Resta ora da capire se il nuovo decreto semplificherà l’accesso alle misure o se le istruzioni operative giungeranno solo dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, unificando così le procedure per l’intero anno solare.




