Martedì 21 aprile, nell’Aula del Senato, gli studenti dell’istituto Elio Vittorini di Scicli hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale nell’ambito del concorso “Vorrei una legge che…”. Un traguardo che porta la scuola siciliana al centro della scena nazionale e accende i riflettori sul lavoro svolto in classe.
La premiazione si è svolta a Roma, alla presenza delle istituzioni, nel contesto di un’iniziativa promossa dal Senato della Repubblica e rivolta alle scuole italiane. Il concorso invita gli studenti a elaborare proposte di legge su temi di interesse collettivo, stimolando partecipazione civica e consapevolezza democratica.
Ed è proprio qui che emerge un dettaglio che cambia la prospettiva: non si tratta solo di un premio scolastico, ma di un percorso che porta i ragazzi a confrontarsi con il funzionamento delle istituzioni. Un’esperienza concreta, che va oltre i libri.
Secondo quanto riportato dal portale istituzionale del Senato dedicato ai progetti per le scuole, l’iniziativa “Vorrei una legge che…” coinvolge ogni anno numerosi istituti, selezionati per qualità e originalità delle proposte. L’edizione 2025-2026 ha visto la partecipazione di scuole da tutta Italia, con una cerimonia finale proprio il 21 aprile.
L’istituto Vittorini di Scicli si è distinto per il lavoro presentato, entrando tra i progetti premiati. Ad illustrare il progetto gli alunni Alessandro Ruscica ed Aurora Iacono “Distributore di materiale didattico gratuito in tutte le scuole d’Italia”
Il risultato ha subito avuto un’eco anche a livello locale. Il sindaco di Scicli, Mario Marino, ha espresso pubblicamente le sue congratulazioni, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa e il prestigio per la città. Un segnale chiaro: quando scuola e territorio dialogano, i risultati arrivano.
Per gli studenti coinvolti, l’esperienza al Senato rappresenta un passaggio significativo. Entrare nell’Aula parlamentare, assistere alla cerimonia e vedere riconosciuto il proprio lavoro è qualcosa che lascia un segno concreto. Non solo sul piano formativo, ma anche personale.
Il concorso non si limita a premiare idee, ma costruisce competenze. Scrivere una proposta di legge significa analizzare problemi reali, trovare soluzioni e argomentarle in modo strutturato. Un esercizio che ha ricadute dirette sulla capacità critica dei ragazzi.
Non è un caso che iniziative di questo tipo vengano promosse a livello istituzionale. Il coinvolgimento delle scuole nella vita democratica è uno degli obiettivi dichiarati del Senato, che attraverso questi progetti mira a creare cittadini più consapevoli.
Per Scicli, questo riconoscimento si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del sistema scolastico locale. Negli ultimi anni, diverse realtà del territorio hanno partecipato a progetti nazionali, ottenendo visibilità e risultati.
Il risultato dell’istituto Elio Vittorini dimostra che anche realtà territoriali possono emergere a livello nazionale quando puntano su qualità didattica e partecipazione. E c’è un elemento da non sottovalutare: esperienze come questa contribuiscono a orientare il futuro degli studenti, offrendo strumenti concreti per comprendere e, un giorno, influenzare le decisioni pubbliche.




