L’INPS ha ufficializzato il rilascio della funzione “Chiedi riesame” per il Bonus mamme 2026, l’integrazione al reddito introdotta a favore delle lavoratrici madri con almeno due figli. Con il messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026, l’Istituto ha reso operativo lo strumento che consente di contestare gli esiti di rigetto o gli accoglimenti solo parziali delle istanze presentate in precedenza.
La nuova procedura permette alle utenti di intervenire direttamente sulla propria posizione amministrativa quando la domanda risulta in stato “Respinta”. In questo caso, la lavoratrice può richiedere una verifica dell’intero fascicolo. La funzionalità è però estesa anche alle pratiche contrassegnate come “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, limitatamente ai mesi per i quali il beneficio non è stato riconosciuto.
Attraverso questo sportello digitale, come annuncia l’Inps, le madri lavoratrici possono rettificare errori materiali, modificare i dati già inviati o aggiungere nuovi rapporti di lavoro non precedentemente dichiarati. Il sistema consente inoltre di allegare documentazione integrativa a supporto della propria tesi, purché strettamente legata al periodo oggetto della contestazione.
L’Istituto ha fissato termini precisi per l’esercizio di questa facoltà. La richiesta di riesame deve essere inoltrata entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’esito o dalla data di pubblicazione del messaggio istituzionale. Per agevolare gli utenti, è stato predisposto un tutorial in formato PDF che guida passo dopo passo nella compilazione della domanda online.
Questa integrazione al reddito, prevista dal decreto-legge 30 giugno 2025, rappresenta una misura strutturale di sostegno al nucleo familiare. La possibilità di revisione amministrativa mira a ridurre il contenzioso e a garantire l’erogazione del sussidio a tutte le aventi diritto che presentavano inizialmente lacune documentali o anomalie nei flussi informativi tra datori di lavoro e previdenza sociale.




