Il deputato regionale Ismaele La Vardera accende i riflettori sulle spese Presidenza Regione. Il parlamentare di Controcorrente interviene in Aula all’Ars e punta il dito contro gli acquisti per la cucina di Palazzo d’Orléans.
La Vardera elenca cifre precise. Parla di 4.900 euro per l’affettatrice per i salumi, 13 mila euro per il forno industriale e 2.130 euro per la granitiera. A questi si aggiungono una gelatiera da 2.000 euro e 6.000 euro di teste di Moro.
Il deputato presenta una formale richiesta di accesso agli atti. Vuole conoscere l’ammontare complessivo delle spese del cerimoniale di Renato Schifani. La mossa arriva dopo l’intervento pubblico in Aula.
La Vardera non usa mezzi termini. «Ho in mano i documenti che dimostrano le spese pazze della corte di Schifani per la cucina presidenziale. Una gelatiera da 2.000 euro, 6.000 euro di teste di Moro, un’affettatrice da 4.000 euro… e tante altre cose. Soldi pubblici, soldi dei siciliani! Ma come si fa? Questo è un presidente o un re? Io non posso stare zitto. Come deputato ho il dovere di dirlo. Dobbiamo indignarci, dobbiamo alzare la voce. Chi ha autorizzato queste spese deve vergognarsi.»
Queste parole arrivano direttamente dall’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana. La Vardera parla a nome dei siciliani che pagano le tasse. Chiede trasparenza su ogni euro speso.
Palazzo d’Orléans ospita la sede della Presidenza. Qui il dipartimento cerimoniale gestisce mensa, bar e attrezzature. La Vardera sostiene che alcuni acquisti superano ogni logica di funzionalità.
La replica del dipartimento cerimoniale
Francesco Di Chiara, capo del dipartimento cerimoniale e dei siti presidenziali, interviene subito. «Si tratta di spese per mensa, bar e acquisti di attrezzature a Palazzo d’Orléans non riconducibili al presidente della Regione, ma rientrano nelle esclusive competenze del dipartimento».
Di Chiara precisa un punto chiave. I servizi di ristorazione servono circa 200 dipendenti in servizio nella sede istituzionale. Non si tratta di spese personali del governatore Schifani.
La richiesta di accesso agli atti rappresenta uno strumento classico di controllo. Permette al deputato di verificare ogni voce di spesa. Il deputato di Controcorrente continua la sua linea. Da tempo denuncia sprechi e opacità nella gestione della Regione. Questa volta punta dritto sulla cucina presidenziale e sul cerimoniale. Foto repertorio




