La terra torna a tremare in Sicilia occidentale. Una scossa di terremoto a Trapani di magnitudo 3.7 ha interessato il pomeriggio di oggi, martedì 14 aprile 2026. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno localizzato l’evento alle ore 17:08. Il sisma ha avuto un ipocentro fissato a una profondità di 5 chilometri, un dato che classifica l’evento come superficiale.
L’epicentro è stato individuato precisamente in mare, nello specchio d’acqua antistante la costa di Mazara del Vallo. Nonostante la moderata intensità della scossa di terremoto a Trapani, il movimento tellurico non ha seminato il panico in modo uniforme. La percezione del fenomeno è stata infatti frammentata tra la popolazione locale.
Secondo le prime testimonianze, soltanto una parte dei residenti ha avvertito chiaramente il tremore. Le segnalazioni principali arrivano dai cittadini che abitano lungo la fascia costiera trapanese. Molti descrivono vibrazioni durate pochi secondi, sufficienti però a generare apprensione in chi si trovava ai piani alti degli edifici.
La sismicità recente nella provincia di Trapani
L’evento odierno si inserisce in un contesto di monitoraggio costante per la Sicilia. La zona del trapanese non è nuova a simili episodi sismici. Già lo scorso 19 marzo, un altro movimento era stato registrato dall’INGV nei pressi di Marettimo. In quel caso, la magnitudo fu di 3.0 con una profondità decisamente maggiore, stimata intorno ai 27 chilometri.
Il territorio ha mostrato segnali di attività anche durante il mese di febbraio. In quel periodo, il Tirreno Meridionale è stato teatro di uno sciame sismico rilevante. In meno di ventiquattr’ore si verificarono sette scosse distinte tra le province di Trapani, Palermo e l’arcipelago delle Eolie. Anche in quelle occasioni, i tremori furono percepiti distintamente lungo i litorali.
Le autorità locali e la Protezione Civile monitorano la situazione, sebbene al momento non si segnalino danni a persone o infrastrutture. La frequenza di questi eventi ricorda l’importanza della prevenzione in un’area storicamente sensibile. Per approfondire la storia sismica dell’isola, è possibile consultare i precedenti report su altri eventi simili avvenuti in Sicilia occidentale.
Il sisma di oggi conferma la vivacità tettonica del settore marino siciliano. Resta alta l’attenzione degli esperti per comprendere l’evoluzione della sequenza nel basso Tirreno e nel Canale di Sicilia. I tecnici continuano l’elaborazione dei dati per definire con precisione il meccanismo focale di questa scossa.




