Il sostegno all’autoimpiego giovanile entra in una fase cruciale. Grazie al messaggio INPS 270/2026, il contributo da 18.000 euro (erogato in tranche da 500 euro al mese per tre anni) non è più un’esclusiva delle imprese, ma si apre ufficialmente ai liberi professionisti. Per chi ha avviato l’attività nel biennio 2024-2025, la finestra per inviare la richiesta scade il 2 marzo 2026.
I profili ammessi: non basta l’età
Oltre al limite dei 35 anni, l’accesso al bonus è vincolato a una precedente condizione di fragilità lavorativa. Possono aspirare all’incentivo:
- Disoccupati: Soggetti iscritti ai Centri per l’Impiego con DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità).
- Inattivi: Chi non possedeva un impiego e non era in cerca di occupazione.
- Lavoratori marginali: Inclusi i beneficiari del programma GOL o di ammortizzatori sociali.
Focus Partite IVA: la finestra temporale
Il bonus è destinato a chi ha aperto la Partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Chi ha iniziato l’attività nel 2026, invece, dovrà attendere i prossimi sviluppi legislativi legati al decreto “Milleproroghe”.
I settori coinvolti sono definiti da specifici codici ATECO ad alto valore aggiunto. Tra le attività professionali ammesse figurano:
- Studi legali e di contabilità;
- Architettura, ingegneria e ricerca scientifica;
- Consulenza aziendale, pubblicità e servizi veterinari.
Obblighi e compatibilità fiscale
Il contributo presenta vantaggi significativi ma anche vincoli rigidi per evitare speculazioni:
- Erogazione anticipata: L’INPS versa la somma annualmente in anticipo, calcolandola sui mesi di attività previsti.
- Vantaggio Fiscale: La misura è cumulabile con il regime forfettario ed è totalmente esentasse (non concorre alla formazione del reddito).
- Vincolo Triennale: L’attività deve restare aperta per almeno 3 anni. In caso di chiusura anticipata della Partita IVA, l’INPS richiederà la restituzione delle somme non spettanti.
- Coerenza del progetto: Il core business deve essere orientato alla transizione digitale o ecologica (es. sviluppo software, consulenza green, economia circolare).
Guida all’invio: scadenze e portale
Le istanze devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso il portale istituzionale dell’INPS. I professionisti devono autenticarsi (SPID/CIE/CNS) e navigare nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, selezionando la voce dedicata all’Incentivo Decreto Coesione.
Calendario: Lo sportello è attivo dal 31 gennaio e chiuderà definitivamente il 2 marzo 2026.




